Psicopatologia

Dolce dormire…

I Disturbi del sonno-veglia possono presentarsi a qualsiasi età ed intaccare fortemente la salute della persona, portando ad una compromissione della qualità, della collocazione temporale e della durata del sonno, con conseguente stress e difficoltà nelle attività diurne.

Nel DSM-5 troviamo una descrizione delle diverse tipologie di disturbi che rientrano in questa area: Disturbo da Insonnia, Disturbo da Ipersonnolenza, Narcolessia, Disturbi del sonno correlati alla respirazione, Disturbi circadiani del ritmo sonno-veglia, Disturbi dell’arousal del sonno non-REM, Disturbo da incubi, Disturbo comportamentale del sonno-REM, Sindrome delle gambe senza riposo, Disturbo del sonno indotto da sostanze-farmaci.

Questi disturbi sono spesso accompagnati anche da depressione, ansia e modificazioni cognitive.

Le alterazioni persistenti del sonno sono un elemento da non sottovalutare in quanto rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di successive malattie mentali e disturbi da uso di sostanze. I Disturbi del sonno-vegli, infatti, esprimono spesso il primo segnale del manifestarsi di un episodio di malattia mentale: dare attenzione al sintomo legato al sonno può aiutare, quindi, a prevenire o attenuare un episodio conclamato.

Nello studio dei Disturbi del sonno-veglia e nel descriverne una classificazione è utilizzato un approccio di tipo multidimensionale che integra elementi di tipo medico e di tipo neurologico. Esiste spesso, infatti, una comorbilità tra condizioni mediche, neurologiche e psichiatriche. La presenza di un Disturbo del sonno-veglia è frequentemente indicatore clinicamente significativo della presenza di condizioni mediche e neurologiche che coesistono con depressione o altri disturbi mentali (ad esempio è evidente la comorbilità tra disturbi del sonno e disturbi della respirazione, cardiaci, polmonari o neurodegenerativi). Queste condizioni mediche possono non solo intaccare la qualità del sonno, ma spesso aggravarsi durante le fasi del sonno stesso (es. apnee durante il sonno REM; crisi convulsive in persone con epilessia parziale complessa).

Entrando nello specifico dei Disturbi del sonno-veglia troviamo le Parasonnie, rappresentate da “esperienze e comportamenti anomali o da eventi fisiologici che si verificano in associazione al sonno, a specifici stadi del sonno o nei passaggi sonno-veglia” (DSM-5). In particolare, quando si parla di Parasonnie ci si riferisce ai Disturbi dell’arousal del sonno non-REM (sonnambulismo, terrori nel sonno), al Disturbo da incubi (ripetuti sogni disforici) e al Disturbo comportamentale del sonno REM (ripetuti episodi di arousal accompagnati da vocalizzazioni e/o comportamenti motori complessi). Questi disturbi sono particolarmente interessanti perchè dimostrano come il sonno e la veglia non siano due fasi che si escludono a vicenda e che quando la persona è nella fase del sonno non è coinvolto l’intero suo cervello: è presente un risveglio solo parziale dal sonno, la coscienza e la volontà sono soppresse ed è possibile muoversi ed esprimere emozioni.

Entreremo nella descrizione dettagliata di questi disturbi in un successivo post. Per ora mi preme sottolineare nuovamente la necessità di non sottovalutare i sintomi che riguardino il sonno per le implicazioni sopradescritte legate alla salute e alla qualità di vita della persona.


American Psychiatric Association. DSM-5, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione (2018). Milano: Raffaello Cortina ed.


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dr.ssa Marilena Celani

Psicologa, psicoterapeuta per adulti ed età evolutiva, psicodiagnosta, terapeuta E.M.D.R., consulente in Mediazione Familiare e insegnante di Baby Massage. Mi occupo di disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, elaborazione di esperienze traumatiche, problematicità nella relazione genitori e figli, sostegno in fasi di cambiamento del ciclo di vita, intervento in situazioni di separazione e divorzio. Lavoro nelle scuole per la formazione degli insegnanti, la gestione delle dinamiche del gruppo classe, la presenza di alunni diversamente abili, l'intervento su situazioni di emarginazione, fenomeni di bullismo o difficoltà relazionali di altro tipo. Mi occupo di gruppi di psicoeducazione per bambini e adolescenti, training sulle competenze genitoriali e corsi di Baby Massage.

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