Sesso

Perversioni: il Frotteurismo, ovvero il desiderio di strusciarsi

Il frotteurismo consiste nell’eccitarsi sessualmente al pensiero di strusciare le proprie parti intime o zone erogene su persone sconosciute non consenzienti, in particolare in luoghi affollati.

Dopo aver indagato sull’esibizionismo (vedi: Perversioni: l’Esibizionismo e il Disturbo Esibizionistico) e il voyeurismo (vedi: Voyeurismo e Disturbo voyeuristico: eccitarsi spiando) ci occupiamo di un’altro comportamento parafilico: il Frotteurismo.

Frotteurismo è uno di quei termini tecnici che pochi conoscono. In effetti la parola frotteurismo deriva dal francese frotteur, ovvero strusciarsi, strofinarsi. Tradotto in italiano suonerebbe come “strofinismo”.

Situazione classica: metropolitana affollata, tante persone accalcate, pigiate le une alle altre, costrette a un contatto fisico indesiderato. Una di queste persone, approfittando della calca, inizia a premere i genitali o a far scivolare la mano sulla coscia o sui glutei di quella davanti.

Differenza tra Frottage e Disturbo frotteuristico

Non c’è niente di male nel provare piacere a strusciare il proprio corpo contro quello del partner. La pelle del resto è l’organo di senso più esteso che abbiamo.

Quando non ci si riferisce al disturbo parafilico ma alla parafilia (per la differenza vedi: Parafilie e perversioni sessuali: una introduzione) molti preferiscono usare il termine francese frottage. Il contatto pelle a pelle o anche la sensazione da vestiti del calore del corpo altrui è parte integrante del gioco sessuale. Spesso rappresenta un piacere a sé stante o accompagna altri gesti come il bacio prolungato o il post-coito.

Culturalmente il frottage viene largamente impiegato da chi, per diverse ragioni (religiose, culturali, autosvalutazione etc.), non vuole o non può impegnarsi in un rapporto vaginale o anale.

Non c’è niente di male quindi nel provare piacere a strusciare il proprio corpo contro quello del partner purché il partner sia consenziente. La differenza tra parafilia e Disturbo parafilico da frotteursismo è tutta qui.

La persona con Disturbo frotteuristico raramente desidera arrivare alla penetrazione, tuttavia questo comportamento si configura non solo come disturbo psicologico ma anche come reato di molestia sessuale.

La diagnosi di Disturbo esibizionistico

Per porre la diagnosi clinica di Disturbo frotteuristico è necessario che la persona soddisfi i seguenti criteri:

  1. persistente, concentrata e intensa eccitazione sessuale che si manifesta in continui pensieri, fantasie e impulsi sessuali che vertono sul toccare o sfregarsi su individui ignari, in luoghi pubblici affollati;
  2. questi desideri, fantasie e impulsi sessuali vengono messi in pratica oppure causano disagio clinicamente significativo alla persona.

Per diagnosticare il Disturbo frotteuristico occorre escludere specificamente quei comportamenti di contatto fisico consensuali (ICD 11). Il problema deve durare per un periodo di almeno 6 mesi e può implicare compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti della vita (DSM 5).

In ogni caso, se desiderate una diagnosi clinica è più opportuno che vi rivolgiate ad un professionista esperto in psicologia del comportamento sessuale.

Spiegazione psicologica del disturbo frotteuristico

Il Frotteurismo si basa sul bisogno di contatto. Tutti i mammiferi hanno bisogno di contatto fisico. Il celebre esperimento di Harry Harlow mostra in modo inequivocabile quanto il bisogno di contatto fisico sia connaturato nella nostra specie. Esiste anche un interessantissimo video sull’esperimento di Harlow con le scimmie rhesus.

Il contatto pelle a pelle provoca piacere. Soprattutto se il contatto avviene tra zone fortemente innervate come i genitali o altre zone erogene. Anche da adulti è un collegamento al contatto primario, quello con il calore e la morbidezza del corpo della mamma e del papà.

In noi esseri umani il bisogno di stroke materiali si trasforma nei primi anni in un bisogno di essere visti, cioè “toccati con lo sguardo”, con le espressioni del viso e con le parole, come ho spiegato nel mio articolo Stroke, la fame di contatto e di riconoscimento. Il bisogno di contatto fisico tuttavia non scompare. Continuiamo a cercare e ricavare piacere da una pacca sulla spalla, un abbraccio, una carezza. E il sesso, con il contatto fisico pelle a pelle e le emozioni intense che ne scaturiscono, è una delle manifestazioni più evidenti di questa ricerca di stroke materiali anche in età adulta.

Sbilanciamento di potere e confusione

Nella terapia di coppia molto spesso i partner manifestano scarsa consapevolezza del desiderio di contatto e non sono in grado di chiedere e di darsi stroke liberamente. Non capiscono ciò che desiderano e non riescono a far capire al partner il modo in cui vogliono essere visti. Per cui o si negano il contatto (e lo negano anche a sé stessi) o tentano di estorcerlo in modo ricattatorio.
Per chi conosce la SASB si tratta di un’oscillazione tra il secondo e il terzo quadrante.

Nel Disturbo frotteuristico la dinamica psicologica maladattiva è quella dello sbilanciamento del potere. Il frotteur impone la richiesta di contatto. È significativo che il contesto in cui viene messo in atto questo comportamento è costituito da posti pubblici, affollati, posti cioè in cui la vittima spesso non reagisce perché non comprende se si tratti di molestia o di involontario contatto dovuto alla calca. L’emozione target nel disturbo frotteuristico è la confusione, le emozioni latenti sono la paura e il senso di indegnità.

L’aspettativa inconfessata del frotteur è che la persona alla quale si struscia provi a sua volta piacere e gli rivolga uno sguardo positivo. Chi ha sviluppato un disturbo frotteuristico è mosso dal bisogno di essere rassicurato che il proprio corpo è desiderabile e che provare piacere non è una colpa.

Tentativi di soluzione

Come in tutti i disturbi parafilici, il pensiero di strusciarsi o l’agito dello strusciarsi provocano in seguito forti sensi di colpa, per cui la persona che soffre di questo disturbo tenta di ignorare e reprimere l’impulso con un atteggiamento di autoattacco (si ignora, si critica e si biasima). La repressione fa sì che l’impulso diventi ancora più potente e pervasivo.

Tale ricerca del controllo, finisce però con una perdita dello stesso e paradossalmente genera un aumento dei comportamenti parafilici. Si crea così un circolo vizioso all’interno del quale la persona più cerca di vietarsi il comportamento o la situazione più non può farne a meno. Strusciarsi si trasforma in un bisogno ancora più urgente e ineludibile. Deve farlo. Altrimenti si sentirà divorato dall’angoscia.

I tentativi di risolvere il problema spesso peggiorano e rafforzano il problema.

Frotteurismo sano

Se provate piacere nello strusciarvi come gatti che aspettano che gli versiate il cibo nella ciotola non vi preoccupate: non state mettendo in atto alcun disturbo.

Anzi, come sessuologo mi sento di consigliare alle coppie di ingaggiarsi molto più spesso in un “frotteurismo sano”: troppo spesso la vita sessuale viene fatta “a distanza”, cercando il minimo contatto possibile o addirittura vestiti. Non che ci sia niente di male a fare sesso da vestiti, intendiamoci, ma se si sta evitando di strusciarsi significa sta avvenendo una battaglia inconscia della quale siamo vittime ma inconsapevoli.

In questo caso o nel caso sentiate come irrefrenabile l’impulso a strusciare i vostri genitali su sconosciuti, non sarebbe una cattiva idea rivolgersi ad uno psicoterapeuta esperto in terapia di coppia e in sessuologia.


Simonelli C., Petruccelli F & Vizzari V. (2014). Le perversioni sessuali. Aspetti clinici e giuridici del comportamento sessuale deviante. Milano: Franco Angeli
American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders DSM-5. Washington DC: APA.
World Health Organization. (2018). International classification of diseases for mortality and morbidity statistics (11th Revision). Retrieved from https://icd.who.int/browse11/l-m/en

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dr Christian Giordano

Ideatore e Fondatore a Centro Psike
Psicologo, Psicoterapeuta, terapista sessuale e di Coppia, esperto in analisi transazionale e perizia grafologica. Mi occupo di disturbi di personalità, problemi sessuali, depressione e ansia. Nel mio studio accolgo ogni paziente con calore, rispetto e assenza di giudizio. Sono convinto che ogni persona può cambiare e migliorare sé stessa.

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