Relazioni

Il Potere attraverso la Partecipazione: L’Empowerment

I due concetti principali sui quali si basa l’Empowerment  sono il potere e la partecipazione. Il potere inteso da tale concetto non è caratterizzato da prevaricazione a discapito di altri, ma rappresenta una ricchezza, una risorsa positiva per chi lo possiede e per chi gli sta attorno. È un potere mutevole, con possibilità di cambiamento e sviluppo. Solo se il potere è fluido, in divenire e conquistabile da tutti, allora si può comprendere il concetto di Empowerment.

Weber (1946) sottolinea come il potere implichi un contesto relazionale tra persone o cose. Essendo creato dalle e nelle relazioni, il potere e le relazioni di potere possono modificarsi.

Si tratta di un tipo di potere positivo che è caratterizzato da collaborazione, condivisione e mutualità.

Secondo il pensiero di Foucault:

  1. il potere può essere esercitato solo da soggetti liberi, che possano confrontarsi con un ampio spettro di possibilità, reazioni e comportamenti realizzabili. La possibilità di scelta diventa lo strumento attraverso cui esprimere la propria libertà e acquisire potere.
  2. L’’esercizio del potere crea continuamente nuove conoscenze che di conseguenza portano a maggiore potere. Potere e conoscenza sono integrati. Questo solitamente porta a una maggiore comprensione delle risorse a disposizione.
  3. L’Onnipresenza del potere: Il potere è ovunque, non tanto perché è presente in ogni cosa, quanto perché deriva da ogni cosa. La comunità alla quale si appartiene, i gruppi e la famiglia sono caratterizzati da particolari flussi di potere e danno quotidianamente la possibilità di agire in modo attivo.

Il concetto di Partecipazione si riferisce invece alla responsabilità del singolo all’interno di un progetto volto a raggiungere un obiettivo collettivamente determinato.

La partecipazione, in Psicologia di comunità, è definita come un processo in cui i soggetti prendono attivamente parte ai processi decisionali nelle istituzioni, nei programmi e negli ambienti che li riguardano. La Partecipazione è quindi intesa come un processo per condividere decisioni.

L’interesse negli ultimi anni per il tema della partecipazione, deriva soprattutto dalla situazione attuale che ne vede una reale crisi, affiancata a una disaffezione per le questioni comuni, spesso soppiantate dalla ricerca del benessere individuale.

Uno degli obiettivi dell’Empowerment si individua nell’aumentare il benessere e la qualità della vita di persone e comunità, rendendoli protagonisti nella soluzione dei loro problemi.

Il Self-Empowerment, si definisce invece come un processo di crescita del singolo, che attraverso svariati percorsi (terapeutico, formativo, esperienziale) sviluppa nuove abilità e competenze necessarie per gestire le difficoltà quotidiane.

Un soggetto Empowered è una persona in grado di affrontare più efficacemente le sfide che si trova di fronte.

La condizione opposta a quella dell’Empowerment è il Disempowerment, intesa come Impotenza Appresa. Il concetto fa riferimento al fenomeno per cui le persone che sperimentano ripetutamente l’inefficacia delle proprie azioni rispetto a un particolare evento che, qualunque cosa faranno in futuro relativamente a quell’evento, non produrrà l’effetto desiderato. Gli individui si sentono quindi incapaci, in balìa delle situazioni e degli eventi negativi per loro incontrollabili e tendono a ignorare ed eludere il problema piuttosto che risolverlo.

L’Empowerment è quindi la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali, sia in quello della vita politica e sociale.


FOUCAULT M. (1926), Storia della sessualità, Feltrinelli, Milano

SANTINELLO M., DALLAGO L., VIENO A. (2009), Fondamenti di Psicologia di Comunità, Il Mulino, Bologna

SELIGMAN M.P.E.  (1980), A learned helplessness poin of view, Academic Press, New York

WEBER M. (1946), From Max Weber, Oxford University Press, New York

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Psicologo clinico, specializzanda in Psicoterapia ad orientamento Relazionale Integrato, esperta in Psicologia Giuridica e Forense, esperta in Psicodiagnosi per la valutazione cognitiva e di personalità mediante colloquio e batterie di test psicologici con stesura di un profilo diagnostico utile a fini clinici e legali. Si occupa di terapia individuale, familiare, di coppia e di supporto alla genitorialità.

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