Processi cognitivi

Sostanze Stupefacenti

Se pensiamo alle  sostanze stupefacenti e il loro utilizzo, si può far  risalire a tempi molto remoti,  a civiltà molto antiche, in cui venivano utilizzate dai famosi sciamani per connettersi a realtà ultraterrene, per accostarsi al divino. Troviamo le sostanze narrate da scrittori,  cantanti, nel passato e nel presente, sono sempre state in un quotidiano condiviso, ieri come oggi, ma sempre in bilico tra visioni e pareri contrastanti e divise tra  danni devastanti o benefici, se si pensa all’utilizzo terapeutico introdotto della Marijuana.

Altro punto piuttosto dibattuto è il  confine tra droga e farmaco.

Prima di fare una panoramica delle sostanze più conosciute ed in uso, è importante fare una distinzione tra Abuso e Dipendenza.

L’abuso si contraddistingue per:

le modalità patologiche dell’utilizzo, cioè l’assunzione di una sostanza in situazioni lavorative o di rischio o in situazioni non consone

compromissione delle attività sociali e/o professionali

assunzione della sostanza, almeno per un mese

La dipendenza si caratterizza per:

tolleranza, si aumenta l’assunzione della sostanza per raggiungere l’effetto sperato

astinenza, alla quale si correlano tutti quei sintomi fisiologici corporei, come nausea, crampi allo stomaco, ansia e pensiero frequente della sostanza

desiderio persistente con annessi tentavi di riduzione e controllo dell’assunzione, ma senza esiti positivi (craving)

consumo della sostanza avendo la consapevolezza che questo può comportare danni fisici e psicologici

impiego del proprio tempo nella ricerca della sostanza e frequentazione di luoghi in cui reperirla.

L’alcol è una sostanza psicoattiva, molto diffusa e legalizzata in quasi tutte le parti del mondo, a seconda della quantità di alcol assunto si possono avere diversi stati fisici e mentali;

l’euforia che comporta movimenti meno controllati, minore concentrazione ed instabilità emotiva, passando da stati emotivi euforici a più apatici;

ubriachezza, con mancanza di coordinazione motoria, incoerenza, instabilità di pensiero, insensibilità al dolore;

ubriachezza grave, in cui si presenta un alterazione della vista, visione doppia, confusione mentale, coordinazione motoria quasi assente e riflessi compromessi;coma, perdita duratura dello stato di coscienza e dei riflessi.

Anche se l’alcol è una sostanza legalizzata, anche nel nostro paese, se non controllata bene l’assunzione può anche provocare la morte, l’alcol viene principalmente metabolizzato dal fegato, che risulta l’organo più bersagliato, provocando epatopatia, cirrosi epatica, patologie molto importanti e compromettenti per la salute dell’individuo.

Cannabis, che si distingue tra la marijuna,o hashish prodotti dalla canapa e contenenti il thc,  tetraidrocannabinolo, si presentano o sotto forma di fiori essiccati della suddetta pianta o sono derivati dalla lavorazione dei suddetti  fiori e ricompattati a forma solido. L’assunzione avviene fumandola in sigarette preconfezionate da chi ne fa uso o con l’utilizzo di pipe o vaporizzata tramite appositi apparecchi.

Sono presenti svariati ceppi di Cannabis con minori o maggiori quantità di thc contenuto o a seconda della lavorazione applicata e questo comporta che la sostanza abbia un effetto più o meno forte. Assunta in piccole quantità crea una sensazione di benessere, di euforia e rilassamento, in quantità più elevate o con una potenza maggiore, può dare allucinazioni, stati di ansia, paranoie, rallentamento della memoria e dell’attenzione e della coordinazione, si può presentare anche una mancanza di motivazione o di interessi quotidiani.

Cocaina e Crack, la cocaina è estratta dalle foglie di una pianta presente sul territorio del Sud America, si presenta come polvere bianca e può essere sniffata, fumata e iniettata.

Il Crack si presenta sotto forma di cristalli che possono essere fumati.

L’assunzione del crack rispetto alla cocaina crea molta più dipendenza, con effetti psicoattivi importanti; entrambe hanno comunque  un potente effetto sul cervello, la durata dell’effetto è molto bassa, per questo chi ne fa uso/abuso, necessita di  molte dosi.

L’ingannevole effetto della sostanza, rende chi la utilizza più sicuro di se stesso, aumentando le proprie performance psicofisiche, aumentando la vigilanza, dando iperattività e agevolando rapporti interpersonali, altera lo stato sonno veglia e  crea queste situazioni di eccitazione diffusa tra mente e corpo, che lasciano presto spazio ad emozioni e sensazioni opposte, soprattutto con l’avvicinarsi dello svanire dell’effetto della sostanza.

A livello fisico provoca sudorazione, anestesia, alterazioni della percezione e concentrazione, aumenta la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, in certi casi può provocare aritmie gravi ed infarto. Se utilizzata quotidianamente può provocare forti dimagrimenti, pallori, iperattività e insonnia.

Allucinogeni o lsd, dietilamide dell’acido lisergico è uno dei più potenti allucinogeni creati chimicamente e illegalmente, si presenta sotto forma  liquida, tramite francobolli, figurine o simili.

Si produce in chi la assume, un’alterazione dello stato corporeo  e mentale, dando sensazioni di leggerezza, libertà mentale e riduzione  dei freni inibitori, può dare allucinazioni visive uditive e corporee, alterando l’umore e la personalità, può provocare dispercezioni spazio temporali, ma può anche provocare sensazioni di grandissimo disagio psicofisico, creando allucinazioni persecutorie e fonti di grandi paranoie e deliri; lasciando il soggetto in uno stato confusionale di forte alterazione dove è possibile che il soggetto non riesca più a controllare il proprio stato emotivo, similmente alla sensazione di impazzire. L’effetto della sostanza può durare molte ore consecutive 8/12 ore.

Anfetamine e derivati, come l’ecstasy, si presentano sotto forma di polvere bianca cristallina, anche  sotto forma di pasticche  spesso si assume con l’alcol e viene anche chiamata droga ricreazionale, in quanto la sua durata varia da 2 a 4 ore e crea euforia, iperattività , eccitabilità e disinibizione, a cui segue uno stato di isolamento e inappetenza. Può provocare stati di allucinazione, soprattutto se associata all’alcol e alterazioni della coscienza, deliri e confusione mentale.

Sedativi ipnotici, i barbiturici e benzodiazepine, sono farmarci depressori del sistema nervoso molto potenti.

Gli effetti sono simili a quelli dell’alcole se associati provocano danni importanti.

Le benzodiazepine hanno proprietà ansiolitiche, sedativo-ipnotiche, anticonvulsivanti e anestetiche, il loro uso interferisce con tutti i processi di memoria e apprendimento.

Eroina, morfina,  codeina, hidromofina e la oxicodona, sono alcaloidi dell’oppio e derivati semi sintetici

il metadone, la petidina e la pentazocina , sono derivati sinteticie trattati dell’oppio

Tutti risalgono, chi più naturalmente, chi meno attraverso trattamenti chimici, alla derivazione della pianta di papavero.

L’oppio, si può fumare o ingerire, crea un rilassamento di tutto l’apparato muscolare e provoca un forte obnubilamento mentale, provocando un misto di euforia e torpore, provocando benessere e distacco dalla realtà, una ridotta sensibilità al dolore, all’ansia e allo stress. Agisce sul sistema nervoso centrale e una volta svanito l’effetto provoca irrequietezza ,ansia e voglia di ripetere l’assunzione.

La morfina è molto efficace per combattere il dolore fisico, utilizzata anche in casi di situazioni drastiche o terminali, inoltre è un inibitore del sistema respiratorio e quindi della tosse, può essere assunta per via endovenosa ingerita, o presa per via sottocutanea . Provoca benessere e euforia. I sintomi dell’overdose sono sonnolenza e il restringimento della pupilla, per cui è necessario l’intervento immediato del medico.

L’eroina, è un preparato sintetico derivato dalla morfina, si presenta sotto forma di polvere bianca o più scura a seconda della purezza, può essere inalata fumata o iniettata per via endovenosa, la dipendenza si instaura rapidamente, con qualsiasi modalità di assunzione. Provoca una sensazione di benessere con alterazione percettiva e completo distacco dall’ambiente circostanti, si ha una riduzione della frequenza cardiaca e della pressione, c’è un rallentamento delle percezioni e delle performance, si presenta una modificazione delle percezioni sensoriali, con disturbo della memoria, alterazione del ciclo sonno veglia e delle sensazioni primarie.

L’interruzione della sostanza provoca fortissime crisi di astinenza attraverso un  coinvolgimento corporeo, con crampi addominali, nausea, vomito, diarrea, dolori muscolari, irrequietezza, insonnia brividi e vampate di calore malessere, sbalzi di umore e desiderio incalzante di assumere la sostanza.

Approfondiremo l’argomento nel prossimo articolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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