Età evolutiva

Il Complesso di Edipo

Chi non ha mai parlato o sentito parlare almeno una volta nella vita del Complesso di Edipo? Ma di che si tratta in realtà? Qual è il suo significato?

Freud è unanimemente riconosciuto come il padre di questo concetto, ma va sottolineato che nella realtà dei fatti non lo ha inventato ma semplicemente scoperto mediante la sua autoanalisi e l’attento ascolto delle vicende psichiche dei suoi pazienti.

Freud, scrivendo ad un amico, ne annunciava la scoperta: “… In me stesso ho trovato l’innamoramento per la madre e la gelosia verso il padre, e ora ritengo che questo sia un evento generale della prima infanzia. […] La saga greca si rifà a una costrizione che ognuno riconosce per averne avvertita in sé l’esistenza. Ogni membro dell’uditorio è stato, una volta, un tale Edipo in germe e in fantasia”.

Con queste parole Freud ha voluto descrivere la sua rivoluzionaria scoperta della sessualità infantile e rappresentare il conflitto centrale dello sviluppo dell’individuo. Ha anche sottolineato il peso dell’inconscio nella vita quotidiana di ogni essere umano. Edipo è infatti colui che non sa. Non sa di se stesso, delle sue origini, delle conseguenze del suo comportamento. Ma è anche colui che vuole sapere e che, in questa ricerca, vive il dramma della scoperta della verità. Una verità che lo travolge.

Il complesso edipico costituisce un punto nodale della struttura del gruppo familiare e della società stessa; fonda ad esempio la proibizione dell’incesto. È inoltre un indispensabile organizzatore della vita psichica dell’individuo. Favorisce la strutturazione della personalità e l’orientamento del desiderio.

Freud ha dimostrato che quanto è descritto nella tragedia greca, viene fantasmaticamente vissuto, sia pure in modo diverso, da ogni bambino, tra i tre e i cinque anni di vita (fase fallica). In questa fase si riscontrano infatti atteggiamenti riconducibili a tale complesso, come ad esempio un’accentuata curiosità per le differenze anatomiche tra i sessi; la curiosità su come nascono i bambini; il gioco della mamma e del papà; le dichiarazioni esplicite del bambino di voler sposare, da grande, la madre e della bambina il padre; i forti innamoramenti verso persone adulte (zii, cugini, insegnati) come espressione dello spostamento pulsionale nei confronti del genitore dell’altro sesso.

In concreto, il Complesso di Edipo, da parte del bambino consiste nella scoperta del padre come oggetto d’amore della madre e del conseguente desiderio di possedere in modo esclusivo la madre e di sbarazzarsi del padre rivale. Da parte della bambina, consiste nel desiderio di fare coppia con il padre e di eliminare la madre, di cui è gelosa.

In altri termini, di fronte alla scoperta della coppia genitoriale-coniugale, il bambino, dal suo punto di vista fortemente egocentrico, vive un sentimento di esclusione. Tutto ciò scatena una forte pulsionalità aggressiva verso il genitore del proprio sesso.

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Psicologo clinico, specializzanda in Psicoterapia ad orientamento Relazionale Integrato, esperta in Psicologia Giuridica e Forense, esperta in Psicodiagnosi per la valutazione cognitiva e di personalità mediante colloquio e batterie di test psicologici con stesura di un profilo diagnostico utile a fini clinici e legali. Si occupa di terapia individuale, familiare, di coppia e di supporto alla genitorialità.

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