Sesso

Quando il partner ha una disfunzione sessuale: che fare?

In un precedente articolo sulle disfunzioni sessuali abbiamo visto quali sono e il loro possibile impatto sulla persona che presenta la difficoltà. Ma cosa succede al partner?

Senza entrare nello specifico di ogni singola disfunzione, gli effetti di una difficoltà sessuale possono essere diversi. Immaginando gli estremi tra le possibili reazioni, il partner senza disfunzione può mostrarsi del tutto condiscendente, oppure, all’estremo opposto, con un atteggiamento molto aggressivo. Tra questi due estremi ci sono ovviamente emozioni e sentimenti, anch’essi variabili da persona a persona e nelle diverse situazioni, che possono comprendere positività e fiducia nel superamento della difficoltà, ma anche rassegnazione, insicurezza, rabbia, frustrazione, insoddisfazione.

Una delle situazioni più frequenti prevede che all’inizio il partner senza disfunzione si mostri comprensivo nei confronti della difficoltà dell’altro, ma con il passare del tempo aumenti l’insofferenza. Che fare allora, quando ci si trova difronte a una difficoltà sessuale del partner?

Non interpretare

Spesso si tende a “interpretare” automaticamente un sintomo sessuale con pensieri circa se stessi (“Non gli piaccio abbastanza, non sono abbastanza bravo/a”) o l’altro (“Mi tradisce, non mi desidera, non si interessa a me”). È importante tenere a mente che le disfunzioni sessuali possono derivare da una molteplicità di fattori e questi non per forza includono la relazione, ma possono anche essere prettamente individuali. Fare delle domande dirette al partner può sciogliere dubbi e rassicurare, oppure aiutare a capire quali elementi di noi o della relazione possono concorrere alla manifestazione o al mantenimento della difficoltà del partner. In ogni caso, domandare e accogliere le eventuali risposte aumenta la possibilità di affrontare il problema e trovare strategie di miglioramento o risoluzione.

Evitare il giudizio

La rabbia, la frustrazione e l’insoddisfazione che la disfunzione del partner può generare nell’altro, conducono a loro volta ad atteggiamenti ostili e giudicanti. Non sempre questo tipo di atteggiamenti si esprime in maniera esplicita, c’è chi dopo l’ennesimo episodio si gira dall’altra parte del letto senza proferire parola e chi invece urla deliberatamente “Vai a farti curare! Devi trovare una soluzione!”. Entrambe le strategie aumentano il senso di fallimento e minano, seppure in maniera diversa, l’autostima del partner.

Essere di supporto

“Supportare” non significa “sopportare”. È fondamentale esprimere le proprie emozioni e i propri pensieri (comprese la frustrazione o le interpretazioni sopra citate), ma lo si può fare anche senza aggiungere pressioni e ansia nel partner che presenta la difficoltà. È importante, seppure non sempre semplice e immediato, trovare un equilibrio tra ostilità e totale accondiscendenza, poiché entrambe possono condurre a un evitamento della sessualità.

Affrontare il problema

Parlare di sesso non è sempre facile, tantomeno affrontare una difficoltà sessuale. A volte si pensa che le cose “miglioreranno col tempo”, in maniera automatica, quasi per magia, magari dopo aver iniziato a convivere o una volta sposati. Le difficoltà sessuali non sono sempre vere e proprie disfunzioni, ma possono divenire tali. Alcune volte costituiscono semplici episodi che non richiedono interventi di terapia, ma, se non affrontati all’interno della coppia, possono cronicizzarsi.

Mettersi in gioco

Si potrebbe pensare che il problema sia solo della persona che presenta la difficoltà. È bene allora riflettere sull’impatto che ha anche sull’altro e sulla relazione, sui sentimenti e le emozioni derivanti dalla situazione, sull’evoluzione della sessualità e dell’affettività della coppia. Dopo aver riflettuto su questi aspetti, si può vedere che il problema forse non riguarda solo un membro della coppia, ma ha effetti sulla coppia e può essere influenzato da essa stessa. Infatti, in maniera anche del tutto inconsapevole, l’altro può contribuire al mantenimento del problema e, inoltre, non è detto che una difficoltà sessuale sia indipendente da altre complicazioni relative alla relazione. Nel momento in cui si invita il partner a “trovare la soluzione” e magari intraprendere un percorso di terapia, è importante tenere a mente che, sebbene sembri retorico, l’unione fa la forza e le terapie di coppia in cui è presente anche un partner di reale supporto, risultano maggiormente efficaci.

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