Famiglia

La Famiglia

Una famiglia è composta dai vari membri che ne fanno parte; è inserita in un contesto dinamico di relazioni tra i vari soggetti correlati da una serie di eventi che ne segnano e modellano l’evoluzione.

La famiglia ad oggi è considerata un contesto importante sia per gli studi su di essa come sistema, che per il singolo individuo.

La famiglia è intesa come sistema primario di relazioni, sistema in continua relazione intersistemica con altri sistemi sociali. La famiglia è un primo sistema di individui che si struttura in base alle relazioni tra i soggetti che la compongono e tra questi e il mondo esterno.

Le relazioni familiari , si dispiegano all’interno di un sistema propriamente detto “famiglia”, inteso come sistema in continua evoluzione e trasformazione in cui i componenti che ne fanno parte agiscono in reciprocità e correlazione tra loro, generando una pluralità di modelli di relazioni interpersonali sottostanti.

La famiglia è definita come sistema emozionale plurigenerazionale, in quanto comprende l’intero sistema emozionale di almeno tre quattro generazioni.

Non si può prescindere dall’aspetto transgenerazionale, in quanto il “qui ed ora” di un individuo sarà l’espressione, l’assimilazione e la trasmissione di valori, dinamiche, evoluzioni, cristallizzazioni, delle varie figure familiari che lo hanno preceduto: lo sviluppo individuale è intrinsecamente connesso con lo sviluppo familiare.

Ogni soggetto è un individuo unico a sé stante, ma con un enorme bagaglio che sarà dato dal suo temperamento, ma anche dai diversi eventi a cui andrà incontro nel corso della sua vita e nel modo in cui tali eventi saranno stati assimilati a livello, sia individuale che familiare.

Quindi ogni famiglia avrà la sua storia passata, presente e futura ed ognuna avrà la sua autenticità dettata dalla propria unicità. Ogni famiglia avrà la sua struttura con una varietà di modelli diversi.

Per il terapeuta che entra in contatto con la famiglia richiedente un sostegno, sarà un avvicinarsi a quel nucleo con grande umiltà e rispetto, lasciando fuori dalla relazione i giudizi e pregiudizi, affiancandola nelle sue interazioni, ascoltando e respirando quei vissuti emotivi, quelle interazioni verbali e non verbali, che potranno essere da guida e da faro in un contesto che potrà percepire come maldestro e disfunzionale ma che sarà l’esplicitarsi di quella famiglia.

Il terapeuta non dovrà assumere un atteggiamento direttivo, ma dovrà aiutare la famiglia a “rivalutarsi” e “risperimentarsi” aiutandola a riconoscere al suo interno le potenzialità e risorse, riconoscendo e restituendo il proprio ruolo e la propria funzione ad ogni singolo componente della famiglia, così che quest’ultima possa cooperare per una gestione più positiva, sana e funzionale, delle relazioni familiari ed extra-familiari.

 


Mc Goldrik, Carter, 1980

Malagoli Togliatti, Lubrano Lavadera, 2002

 

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