Sesso

Sonnambulismo sessuale: la Sexsomnia

La sexsomnia è una condizione specifica di sonnambulismo, classificata come parasonnia del sonno non-REM, in cui l’attivazione motoria produce comportamenti sessuali involontari e incoscienti. Al suo risveglio, il soggetto non ricorda nulla. Il comportamento non è consapevole, ma può comprendere diverse manifestazioni sessuali non legate a sogni erotici: dall’autoerotismo ai tentativi di rimuovere i vestiti del partner, toccare i suoi genitali o arrivare a un rapporto completo.

Ci sono delle differenze di genere nella manifestazione del disturbo: la masturbazione e le vocalizzazioni sessuali sono più tipiche delle donne, mentre gli uomini più comunemente toccano e accarezzano i genitali del/la partner o tentano di arrivare al coito. Durante gli episodi di sexsomnia è possibile raggiungere l’erezione o la lubrificazione vaginale, talvolta anche l’orgasmo, ma gli interessi e i comportamenti sessuali  non sempre corrispondono alle preferenze che i soggetti mostrano quando sono coscienti e in stato di veglia. Alcune persone sono più gentili e affettuose con i loro partner, altre diventano più dirette e brusche, altre ancora possono diventare violente.

Lo stato di eccitazione nel sonno si può manifestare insieme ad atteggiamenti aggressivi e il tentativo di attività sessuale può avvenire con un partner che dorme nello stesso letto, ma anche con un’altra persona che si trova nella stessa casa. Un partner, seppure fisso e in genere consenziente ai rapporti con il soggetto, può sentirsi molto infastidito dall’inconsapevolezza o dal cambio di atteggiamento del paziente. La sexsomnia può avere quindi importanti ripercussioni sulla relazione di coppia, ma anche legali e, in casi molto gravi, possono essere coinvolti dei minori.

L’individuo affetto da questo disturbo, che non è in grado di ricordare il comportamento attuato, prova un profondo senso di colpa e di vergogna, considera le sue azioni anomali e umilianti, percepisce la minaccia alla relazione di coppia, fino a poter sviluppare sintomi depressivi. In determinati processi penali per molestie su minori e stupri, solo a seguito di rilevazioni mediche con lunghi monitoraggi del sonno, si è potuto accertare che si trattasse di sexsomnia: la frequenza varia da persona a persona, passando da episodi sporadici a più eventi a settimana.

La fisiopatologia del sonnambulismo sessuale è ancora sconosciuta, ma sembra essere correlata a disturbi dei meccanismi di regolazione sonno-veglia. Sulle cause della sexsomnia non si conosce molto; si è osservato che tende a emergere intorno ai 30 anni, tendenzialmente in individui predisposti, che hanno già vissuto episodi di sonnambulismo, di conversazione nel sonno e in generale altri disturbi del sonno. Lo stile di vita può avere un impatto sul disturbo: abuso di alcol e droghe, carenza di sonno e elevati livelli di stress, ma anche problematiche di natura emotiva, sono fattori che incidono negativamente.  Non esiste un trattamento specifico, tuttavia per migliorare la condizione, vengono utilizzati gli stessi metodi applicati per le altre parasonnie: psicoterapia, trattamenti farmacologici, interventi educativi per l’igiene del sonno e la gestione dello stress.

 

Ari˜no H., Iranzo A.,Gaig C., Santamaria J. (2014). Sexsomnia: Parasomnia associated with sexual behaviour during sleep, Neurología, 29(3):146—152

Organ A., Fedoroff J.P. (2015). Sexsomnia: Sleep Sex Research and Its Legal Implications, Curr Psychiatry Rep, 17:34

The following two tabs change content below.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.