Età evolutiva

Un “salvagente emotivo” per le emozioni negative dei bambini!!!

A volte capita che il vostro bambino si senta così arrabbiato o triste da non riuscire proprio a dominare il suo stato d’animo. In questo caso può essere utile per il vostro piccolo avere a disposizione un “salvagente emotivo”, ce ne sono vari tipi:

  • TROVARE QUALCOSA CHE FACCIA RIDERE –> può essere utile leggere un giornalino con dei fumetti divertenti, leggere una pagina delle barzellette di qualche giornale, guardare una trasmissione comica in TV, chiedere a qualcuno di raccontare qualcosa di allegro
  • CERCARE QUALCHE DISTRAZIONE –>prendere la bici, i pattini o lo skateboard per andare a fare un giro e divertirsi oppure provare a fare una passeggiata ai giardini; l’importante è che la mente si allontani per un po’ dalle cose che lo preoccupano
  • PARLARE CON SÉ STESSO COME AD UN AMICO –>chiedendosi “come mi sento in questo momento?” e rispondendosi riconoscendo il proprio stato d’animo attuale perché se si vuole prendere le distanze da un’emozione negativa bisogna prima averne piena consapevolezza. In un secondo momento ci si può chiedere “cosa posso dire a me stesso per stare meglio?”. Se si sente arrabbiato può cercare di trasformare la rabbia in semplice fastidio o irritazione convincendosi che a volte le persone si comportano in modo molto spiacevole ma non è la fine del mondo ed è più utile cercare di porre rimedio a quello che è successo piuttosto che provare rancore. Se si sente triste può riuscire a stare meglio se si convince che a volte le cose vanno diversamente da come si vorrebbe. Se si prova paura, perché si teme di non riuscire in qualcosa o fare una brutta figura, può riuscire a calmarsi un po’ rendendosi conto che può farcela e che, anche se qualcosa andasse storto, non sarà così grave, sbagliare è spiacevole ma tutti possono commettere errori.

Di Pietro, M. (2014). L’ABC delle mie emozioni. Programma di alfabetizzazione socio-affettiva secondo il metodo REBT. Trento: Edizioni Centro Studi Erikson.

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Psicologa e in formazione come psicoterapeuta. Ha esperienza teorica e lavorativa con i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ADHD, Disturbi dello Spettro Autistico, sia con gli individui direttamente interessati sia con quelli che gravitano intorno a loro (genitori ed insegnanti).

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