Relazioni

Il gioco della Seduzione: una danza tra Parole, Emozioni e Sentimenti

Sembra che  la seduzione misteriosa dei silenzi o quella mediata dalla capacità dialettica tramite le parole siano sufficienti a creare reciproche e inconsapevoli aspettative, che se confermate, scatenano quella scintilla che cambia l’esistenza: si parla di Passione.

La scienza ha dato molte risposte ad un’infinità di domande, ma non è ancora chiaro se la scelta del partner avvenga per istinto, seguendo una spinta biologica o se le scelte dipendono dall’educazione e dall’esperienza.

La seduzione può essere considerata un’arte raffinata e sottile, fatta di sfumature, essenziale alla costruzione di un intreccio relazionale e comunicativo specifico. E’ quindi incontro, scontro e confronto tra due persone reciprocamente interessate e attratte, coinvolte profondamente in una matassa di sentimenti ed emozioni, di ricordi e di esperienze, di ideali, di attese e di progetti, alla ricerca di un costante punto di intesa.

Il meccanismo psicologico della seduzione non è affatto complesso: l’altro che appare all’orizzonte, con le sue particolarità e imperfezioni, corrisponde perfettamente al desiderio di chi è recettivo. Esiste una sorta di programma interno, come un imprinting, che sensibilizza verso certi messaggi e non altri, così che alcune potenzialità possono emergere solo in determinate circostanze, che la persona che seduce sembra incarnare e possedere in maniera perfetta (Cinti Luciani).

Sono molti i motivi per cui si attiva o meno la seduzione, ma, come afferma Infantino, è principalmente il ricordo e l’impronta che le conoscenze del passato hanno lasciato nella memoria e nel vissuto emotivo che spinge a cogliere un rinforzo della presunta somiglianza nell’atteggiamento della nuova conoscenza.

“Dovunque si profila una promessa di riparazione, di appagamento, o l’illusione di una ricomposizione delle proprie tensioni, o anche dovunque si intraveda una possibilità di sentirsi più pienamente partecipi della vita, attraverso la sfida del perdersi e ritrovarsi, lì è in atto la seduzione” (Carotenuto).

Il primo obiettivo del seduttore è quello di emergere dall’anonimato: dall’essere uno qualunque all’essere qualcuno. Durante la danza del corteggiamento, ogni partner cerca di apparire diverso e migliore di ciò che è in realtà. La comunicazione seduttiva comporta l’uso di una strategia dell’apparenza come strumento di attrazione e persuasione, uno spazio comunicativo intermedio tra il falso, il finto e il reale. Nel messaggio seduttivo pur svelando in parte i propri sentimenti, emozioni, passioni e intenzioni, si lascia all’altro la responsabilità di continuare il gioco, in un processo di avvicinamento e di conquista reciproca (Fabiani).

Secondo Taramasco, la seduzione ha sempre bisogno del confronto con l’altro, che deve essere continuamente conquistato nel rispetto delle sue esigenze. Se da una parte seduttori si nasce, dall’altra si può anche diventare, affinando il proprio fascino ed esaltandolo con l’uso della comunicazione emotiva. “L’arte della seduzione non ha limiti di sesso o età, non ha tempo e non ha spazio”.

La seduzione va intesa come la strada per giungere all’amore passionale. Sedurre significa allora riuscire ad attrarre un altro che fino a un istante prima era un perfetto estraneo. Significa conquistare la mente e il cuore di un altro, sapendo di piacergli e di essere corrisposto. Sedurre vuol dire creare un mondo esclusivo e magico con l’altroPer sua natura, la seduzione è in funzione dell’amore” (Anolli).

L’arte della seduzione, contrariamente a quanto si possa pensare, è lontana da stereotipate strategie di conquista. Se si seguono formule, tattiche, tecniche e ricette, si è di fronte ad una finzione, e queste non sono di certo seduzione. A ragione, mi trovo convinta sempre più che l’arma vincente sia l’autenticità. Ogni persona è unica e irripetibile e serve a poco imitare qualcun altro, rispettando le proprie caratteristiche fisiche e psicologiche. Il segreto della seduzione sta nella perfetta sintonia tra corpo e mente che svela il suo fascino comunicando le emozioni e risvegliando i sensi.

“La seduzione è come l’eleganza:

sarà tanto più visibile quanto meno sarà appariscente”  – G. Garbo

 

Bibliografia

Anolli L, (2009), La seduzione, Laterza, Roma

CarotenutoA., (1994), Riti e miti della seduzione, Bompiani, Milano

Cinti Luciani A., (2009), Il gioco della seduzione nella vita privata in Persuasione e Seduzione, Sovera, Roma

Fabiani L., (2006), La comunicazione seduttiva. Una definizione di discomunicazione, in sdc.pompeinet.com/arch/dir/mariof/discomunicazione.pdf

Infantino M. (2004), La seduzione. L’arte dell’incantamento, Xenia, Milano

Taramasco M., (2008), Tecniche di seduzione. Le regole della seduzione, in seduzioneecomunicazione.blogspot.com

 

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Psicologo clinico, specializzanda in Psicoterapia ad orientamento Relazionale Integrato, esperta in Psicologia Giuridica e Forense, esperta in Psicodiagnosi per la valutazione cognitiva e di personalità mediante colloquio e batterie di test psicologici con stesura di un profilo diagnostico utile a fini clinici e legali. Si occupa di terapia individuale, familiare, di coppia e di supporto alla genitorialità.

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