Benessere psicologico

La paura di cambiare, le gabbie mentali

L’individuo è un organismo in continua evoluzione, se pensiamo alla nascita fino alla morte ci sono innumerevoli cambiamenti che caratterizzano il percorso di ognuno.

Cambiamenti cellulari, biologici, fisiologici, evolutivi, relazionali; ogni piccolissima cellula del nostro corpo ogni giorno ha una sua evoluzione e percorso, senza di questo non saremmo esseri viventi, se non avessimo in noi questa idea di evoluzione e cambiamento non potremmo avere una progettualità di vita.

Ma molte volte non sempre siamo alleati di noi stessi,  molte possono essere le motivazioni, non  affronteremo in questo articolo la molteplicità delle possibilità (sicuramente lo faremo nelle prossime pubblicazioni).  La persona è sicuramente un individuo unico a se stante ma pur sempre inserito in un contesto familiare, quindi un intersecarsi di generazioni a confronto, per parlare  in termini più specifici siamo il frutto di una transgenerazionalità,  attingiamo dalla nostra storia familiare i nostri genitori, i nonni e i parenti più intimi.

Il cambiamento molte volte può spaventare, può disorientarci e lasciarci disarmati, senza trovare strategie risolutive  positiva efficaci e consone al nostro benessere. La persona può autocensurarsi, la paura di cambiare può inconsapevolmente impedirci di prendere in considerazione tutto ciò che potrebbe migliorare la propria situazione personale. Volgendo lo sguardo alle relazione, per aiutarci a comprendere meglio possiamo  pensare ad una relazione di coppia dove il nostro partner non vedendo con favore un aumento della nostra indipendenza, autostima, sicurezza che ci porterebbero ad avere un miglioramento di vita più personale o a stringere nuovi rapporti sociali rispetto a quelli correnti, potrebbe boicottare il nostro stile di cambiamento e purtroppo spesso ci facciamo contaminare da questo atteggiamento. Oppure ad una mamma o un papà che vedendo crescere il proprio figlio o figlia e quindi indirizzarsi verso un processo di individuazione personale, spaventati da questi cambiamenti non lo aiutano in questo percorso evolutivo naturale.

Cambiare e non farsi imbrigliare dalle nostre o altrui gabbie mentali è un percorso sano e positivo per la persona. Quest’ultima se non riuscisse a gestire autonomamente questa eventualità potrebbe decidere di intraprendere una psicoterapia, potendo contattare che questo spazio non è solo un percorso per capire qualcosa che non andava o che non riusciva a  capire o vedere, ma soprattutto aprirsi a dei cambiamenti, a cambiare qualcosa della propria persona, dei propri rapporti con gli altri e con l’ambiente in cui è inserita. Facilitando cosi la soddisfazione dei propri bisogni e ritrovando se stessa e la propria dimensione di vita, potendo vivere quest’ultima nel rispetto di ciò che è più importante per lei.

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