Età evolutiva

Il Copione: come viene portato avanti attraverso il Sistema Ricatto

Nei precedenti articoli abbiamo illustrato cosa sia il Copione in AT (per approfondimenti Copione di vita e modalità disfunzionali tra vantaggio primario e secondari), ma come viene operativamente confermato e portato avanti? Dopo averlo scritto, come fa la persona a capire che è giusto, che va bene così e continuare a portarlo in scena? Il Copione viene costantemente rinforzato all’interno di relazioni sociali, alle quali corrispondono dei complessi processi intrapsichici che si svolgono il più delle volte al di fuori della consapevolezza. Diversi autori AT hanno contribuito a spiegare come viene portato avanti il Copione mettendo ad esempio in evidenza il livello sociale come nel minicopione. Un contributo che apprezzo particolarmente è quello di Erskine e Zalcman con l’illustrazione del “Sistema ricatto” (1979).
Trovo che la grande utilità di questa teorizzazione stia nel mettere in luce come il copione venga rinforzato attraverso specifici pensieri, emozioni e comportamenti, e, pur considerando l’importanza del livello sociale nell’esperienza individuale, gli Autori sottolineano come quest’ultimo livello venga usato individualmente per processare in termini intrapsichici quell’esperienza confermando il Copione.

Nello specifico gli Autori usano l’analisi del ricatto per rendere visibile clinicamente come viene rinforzato il Copione. Ma cos’è un “ricatto” in AT? Le definizioni cui fare riferimento sono molteplici. In linea generale il termine “ricatto” si riferisce a sentimenti non autentici “usati per manipolare gli altri” (Berne, 1964; Steiner, 1971; Goulding, 1972), “sperimentati come tornaconto dei giochi” (Berne, 1964; Steiner, 1971) e che ”sostituiscono altri sentimenti soppressi o proibiti” (English, 1971). Dunque il ricatto è uno strumento essenziale usato dalle persone per continuare a vivere all’interno del Copione, che per quanto misura è pur sempre una certezza.

E allora cos’è il sistema ricatto? Erskine e Zalcman lo definiscono come un “sistema distorto, che si autorinforza, di sentimenti, pensieri ed azioni” (1979) composto da tre sottosistemi interdipendenti:

 

  1. Convinzioni e sentimenti di copione
  2. Manifestazioni ricattatorie
  3. Ricordi di rinforzo

 

 

 

Le Convinzioni di Copione sono le idee su di sè, gli altri ed il mondo che la persona ha elaborato a partire dalla sua personale esperienza. Queste convinzioni sono accompagnate da sentimenti arcaici che sono stati repressi e da bisogni evolutivi che sono rimasti inevasi e bloccati. Le Convinzioni di Copione sono materiale degli SDI Genitore e/o Bambino e che lo SDI Adulto scambia per vero. Questo significa che finché l’Adulto è contaminato la persona non sarà in grado di cogliere nelle sue esperienze dati che non sono in linea con il Copione e che quindi gli permettano di modificare le sue decisioni accedendo così ai sentimenti e bisogni autentici con la conseguente possibilità di chiudere Gestalt bloccate.
La persona esterna, cioè concretizza le Convinzioni di Copione attraverso le Manifestazioni ricattatorie, comportamenti e manifestazioni emotive che gli garantiscono (come insegna la sua esperienza) di confermare Convinzioni e sentimenti di Copione.

Fanno parte delle Manifestazione ricattatorie anche alcuni comportamenti non osservabili come le esperienze interne riferite, ad esempio reazioni fisiche, e le fantasie su di sè e sugli altri, anche queste sono esperienze che consentono di portare avanti il Copione rinforzandone le Convinzioni.

I Ricordi di rinforzo infine sono una sorta di album fotografico di eventi reali o immaginari (sensazioni, sogni, allucinazioni, tracce di fantasie) che la persona ha selezionato ed archiviato nella sua memoria. Ovviamente nell’album sono stati raccolti solo i ricordi che rinforzano il Copione oppure i ricordi che sono stati “ridefiniti”, cioè modificati per renderli conformi al Copione. I ricordi che invece lo contrastano e che sono utili per decontaminare l’Adulto vengono dimenticati o non sono comunque accessibili.

Il Sistema ricatto a mio avviso spiega molto bene come le persone “ridefiniscono” in senso Schiffiano e filtrano continuamente la realtà per rimanere dentro la loro gabbia copionale, che per quanto angusta è stata la soluzione più rassicurante trovata per stare al mondo.

Bibliografia
Erskine, R.G., (1974). Therapeutic Intervention: Disconnecting Rubberbands”, Transactional Analysis Journal, III, 1, 7-8.

The following two tabs change content below.
Il Centro Psike è nato dall’idea di alcuni psicologi e psicoterapeuti che hanno scelto di lavorare in équipe secondo precisi standard etici e professionali. Chi si rivolge al Centro Psike viene accompagnato nel suo percorso di cura secondo un approccio umanistico e integrato, con al centro la crescita e la salute della persona e il suo pieno sviluppo umano.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.