Processi cognitivi

Elementi del Copione di Vita: Controingiunzioni ed Ingiunzioni

Eric Berne (1993) sottolinea l’importanza d’insegnare al paziente a discriminare ed  individuare il suo dialogo interno, in particolare “le voci nella testa”, in quanto lo ritiene un punto di partenza utile verso il cambiamento. Ciò significa che se l’individuo è capace di cogliere e poi discriminare la provenienza di una voce dallo Stato dell’Io del G o dallo Stato dell’Io dell’A o dallo Stato dell’Io del B, si apre per la persona la possibilità d’individuare se queste “voci” siano delle direttive provenienti dal copione o piuttosto siano indicazioni utili per gestire efficacemente la situazione presente. Il paziente può arrivare cosi via via  a scegliere quali siano le “voci” da ascoltare,  in quanto portatrici di utili indicazioni, adattive e di sostegno  e quali siano quelle  che è bene per lui/lei  darsi il permesso di smettere di ascoltare perché dannose, inutili o disfunzionali per il proprio benessere ed alla situazione presente e legate quindi al copione di vita. La definizione che  Berne diede di copione  in “Ciao e poi” è la seguente: “Il copione è un piano di vita basato su una decisione presa nell’infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli eventi successivi  e culminata in una scelta decisiva”. Da questa definizione si possono cogliere alcune caratteristiche sostanziali del copione: la nostra vita adulta è influenzata dall’infanzia ed il copione è stato scelto quando eravamo bambini, rinforzato dai nostri genitori e dai loro messaggi (vedi Controingiunzioni ed Ingiunzioni).

Nel precedente articolo ho presentato un breve excursus sulle Controingiunzioni, come messaggi restrittivi ed esplicitamente provenienti da uno o da  entrambi i genitori, messaggi che contribuiscono al mantenimento del  copione, in quanto ad essi aderiamo internamente ed obbediamo inconsapevolmente, pur se oggi disfunzionali per la nostra vita . Oggi introduciamo un altro concetto chiave dell’Analisi Transazionale: le Ingiunzioni. Le Ingiunzioni sono messaggi di natura ancora una volta normativa e restrittiva che definiscono modi di pensare e di sentire, appresi nelle relazioni con i  propri genitori o altri significativi e nei primi anni dello sviluppo del sé. Sono messaggi più permeanti e profondi delle Controingiunzioni, in quanto emessi inconsapevolmente attraverso il  comportamento dei genitori ed in relazione alle loro personali sofferenze. Tenendo a mente il GAB, ovvero il diagramma che rappresenta graficamente gli Stati dell’Io, le Ingiunzioni sono messaggi che provengono dallo Stato dell’Io Bambino del genitore e diventano parte dello Stato dell’Io Bambino del bambino. Di seguito è riportato un elenco delle principali Ingiunzioni che potentemente contribuiscono, aderendovi, al mantenimento del copione di vita:

  • Non Appartenere
  • Non Farcela
  • Non Essere Importante
  • Non Essere Intimo Fisicamente
  • Non Pensare
  • Non Essere Sano
  • Non Esistere
  • Non Essere Te Stesso
  • Non
  • Non Crescere
  • Non Sentire
  • Non Essere Piccolo

Per concludere questa panoramica sugli elementi del copione di vita, Vi presentiamo alcune delle INGIUNZIONI elencate più nel  dettaglio, per potervi offrire uno spunto di riflessione sul vostro mondo interno,  a partire da quelle che mentre le leggete, potreste avvertite intuitivamente come familiari:

  • Non farcela: riflette l’autosvalutazione delle proprie risorse in risposta ad esigenze di vita problematiche e nuove e si traduce nello sforzo di garantirsi l’approvazione e la protezione degli altri.
  • Non appartenere: esprime un vissuto di esclusione e di non appartenenza rispetto all’ambiente e nel rapporto con gli altri. Può essere trasmesso attraverso: l’incapacità dei genitori nei rapporti sociali; dicendo al bambino che lui è diverso dagli altri.
  • Non essere importante: descrive un atteggiamento di svalutazione del valore di sé come persona avente diritti; la persona sperimenta vissuti di fallimento personale, sfiducia nelle proprie capacità assertive ed esitazioni nel prendere l’iniziativa. Deriva da esperienze di vita nelle quali la persona ha avuto poco rispecchiamento positivo e poca accoglienza per l’iniziativa creativa.
  • Non pensare: riflette vissuti di confusione e la svalutazione di una chiara capacità di pensiero. Una esperienza frequente di questi bambini è stata quella di essere smentiti nel proprio pensiero o sistematicamente interrotti prima di poterlo completare.
  • Non essere sano: riflette la preoccupazione per la propria capacità di essere in controllo di sé o di non avere buona salute.
  • Non essere te stesso: descrive la non accettazione della propria identità di genere associato al desiderio insoddisfatto di essere di sesso diverso dal proprio.
  • Non: esprime un atteggiamento di fondo ed uno stile di vita restrittivo ed impositivo che si estende alle diverse sfaccettature dell’esistenza umana e presuppone l’adesione rigida a limitanti regole genitoriali.L’ingiunzione tende a mortificare l’esplorazione e la curiosità e a provocare uno stile inibito e trattenuto nell’affrontare le novità. Questa ingiunzione è spesso data da genitori che hanno paura e diventano iperprotettivi.
  • Non crescere: esprime la visione idealizzata dell’infanzia in antitesi agli stadi successivi della crescita e in associazione al desiderio di continuare a ricevere le cure e le attenzioni avute da bambino.
  • Non sentire: esprime la difficoltà della persona ad essere in contatto con le proprie emozioni in un atteggiamento di apertura e trasporto. Nei bambini l’ingiunzione può essere facilmente indotta attraverso il modellamento alla presenza di persone che sistematicamente bloccano le loro emozioni e non sanno esprimerle costruttivamente.
  • Non essere piccolo: rispecchia un atteggiamento di rifiuto e svalutazione verso ciò che di ludico e di piacevolmente infantile può caratterizzare la vita adulta.

 

 


Berne, E. (1979). “Ciao!…E poi?”. Milano: Bompiani.

Berne, E. (1993). Cosa dici dopo aver detto Ciao?. Milano: Archeopsiche

 

 

 

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