Sesso

Le disfunzioni sessuali

La sessualità è parte integrante della vita di ogni individuo e il benessere nella sfera sessuale riflette spesso un benessere generale, relazionale e una migliore qualità di vita. Non sempre, però, nella sessualità tutto fila liscio come si vorrebbe o ci si immagina.

Le difficoltà che possono manifestarsi sono diverse: eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata, disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile, disfunzione erettile, disturbo del desiderio e dell’eccitazione sessuale femminile, disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione, disturbo dell’orgasmo femminile. Tali difficoltà possono essere presenti sin dall’inizio dell’attività sessuale, oppure possono insorgere in un secondo momento, ad esempio con un determinato partner, o presentarsi solo in determinate situazioni.

La funzione sessuale è data dall’interazione di varie componenti: la biologia, gli aspetti psicologici e relazionali, le influenze sociali e culturali che, soprattutto attraverso i ruoli di genere, influenzano molto le varie espressioni del comportamento sessuale.

Data la complessità dei fattori implicati nella sessualità, i sintomi sessuali possono avere un’eziologia multicausale che non può essere semplificata ad un’unica variabile, come il solo malfunzionamento di un organo. Se il sintomo sessuale viene considerato solo in una prospettiva biologica, l’approccio che ne consegue sarà prettamente medico: visita-farmaco-risoluzione.

Se una disfunzione è data principalmente da fattori organici, i  vissuti di frustrazione che ne possono scaturire avranno comunque un impatto psicologico. Allo stesso modo, cause prettamente psicologiche non escludono a priori una concomitanza di fattori organici. Dividere in maniera netta il “fisico” dallo “psicologico” equivale a separare il corpo dalla mente, con il rischio di trascurare uno dei due aspetti.

Fattori stressanti (come perdita del lavoro, lutto), fattori di vulnerabilità individuale (immagine corporea insoddisfacente, storia di abusi), fattori relazionali (mancanza di comunicazione nella coppia, differenze nel desiderio di attività sessuale), fattori religiosi o culturali (atteggiamenti verso la sessualità, inibizioni), condizioni psichiatriche (ansia, depressione) e mediche sono solo alcune delle possibili cause di disfunzioni sessuali. Ogni individuo è unico e ha una propria storia, che non può essere catalogata o ristretta in macro-categorie in maniera semplicistica. Allo stesso modo, ogni sintomo sessuale ha una sua specificità e necessita di essere contestualizzato all’interno della storia di vita e della personalità dell’individuo.

Quando un sintomo sessuale compare ci si può sentire confusi, arrabbiati, preoccupati, frustrati. Ci si domanda cosa non funzioni, ci si augura che qualche cambiamento di vita produrrà automaticamente un miglioramento nella sessualità. Talvolta si pensa al proprio corpo con un’idea meccanica: si è così occupati nella corsa contro il tempo della vita quotidiana, che il mancato perfetto funzionamento viene percepito come un intoppo, un guasto a quella macchina ad alta velocità che deve sempre correre. E spesso si rimanda la richiesta di aiuto, proprio come quando si accende una spia luminosa nell’automobile e si pensa che se non si è ancora fermata del tutto, la macchina possa ancora circolare. Tutto il resto sembra acquisire maggiore priorità, mentre il piacere sessuale può aspettare, o magari le cose si sistemeranno con il tempo da sole. Finché la macchina non ci lascia a piedi, cioè il disagio e l’insoddisfazione diventano troppo grandi o la relazione di coppia si deteriora.

Il punto da cui partire è proprio il sentimento di disagio relativo alla difficoltà sessuale, che può costituire la spia luminosa. A volte quella spia è davvero passeggera: delle défaillance o delle difficoltà sotto le lenzuola sono comuni e normali, soprattutto durante le prime esperienze sessuali e con nuovi partner, per cui non occorre allarmarsi al primo cenno di difficoltà. Lo stress e l’ansia di certo in questi casi non aiutano, ma le difficoltà sessuali possono anche essere passeggere o sporadiche e questo non significa avere una vera e propria disfunzione.

Quando la difficoltà persiste o genera malessere, innanzitutto è importante fermarsi a riflettere su quali fattori influiscono sulla propria sessualità e non immaginare il proprio corpo come un nemico perché non funziona come si desidererebbe. Il sintomo sessuale può assumere la valenza di un messaggio dal nostro corpo, che spesso, nella corsa quotidiana, non ascoltiamo abbastanza. Social e media pongono costantemente di fronte a un ideale di come il corpo dovrebbe essere, ma non insegnano ad ascoltarlo e a capirlo. In questo tipo di ascolto e comprensione profonda può invece essere d’aiuto un percorso di consulenza o di terapia sessuale, che aiuti l’individuo o la coppia ad esplorare la storia e il significato .del sintomo ed elaborare quei vissuti negativi che, se non affrontati, possono portare a evitare la sessualità e l’espressione dell’affettività.

 

American Psychiatric Association (2013). DSM-5: Diagnostic and Statistical Manual for Mental Disorders. 5th edition. USA: American Psychiatric Press.

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