Età evolutiva

E se mamma non mi ascolta?

Durante il primo anno di vita, la comunicazione tra bambini e genitori (in modo particolare con la mamma) è caratterizzata quasi esclusivamente da “segnali” che il bambino invia prima indistintamente, poi in maniera sempre più mirata nei confronti dell’ambiente e delle figure di attaccamento. In questo primo periodo dell’esistenza di un individuo essere in grado, da parte dell’adulto, di cogliere ciò che sta cercando di dire e “decodificarlo” è un compito non esente da difficoltà e incomprensioni. È stato verificato, attraverso i vari studi sull’attaccamento che si sono susseguiti negli anni (Stern, 1985; Ainsworth 1985; Tronick 2008;), che una buona sintonizzazione tra bambino e caregiver è un fattore protettivo per il benessere dell’individuo nell’arco della sua esistenza.

Ma quali sono le caratteristiche riscontrate utili per la buona riuscita di un legame di attaccamento positivo?

Un buon caregiver esprime nella maggior parte delle interazioni sufficienti quote di Sensibilità e Responsività, che a loro volta è possibile declinare in ulteriori sottocategorie. Vediamo quali:

Sensibilità:

  • Percezione: intesa come rilevamento dei segnali espliciti e delle comunicazioni implicite del bambino;
  • Interpretazione: riconoscimento e decodifica dei messaggi inviati dal bambino;
  • Sintonizzazione affettiva o condivisione empatica.

Responsività:

  • Risposta comportamentale: questa viene definita in base alla prontezza della risposta, a quanto è appropriata, la sua intensità e per finire la completezza;
  • Costanza e prevedibilità della risposta fornita dal caregiver.

Queste sono le caratteristiche di base di un caregiver per fornire ad un bambino una risposta comportamentale adeguata agli stimoli interni che sperimenta e che necessita di decodificare in maniera adeguata per comprendere se stesso e l’ambiente. La teoria dell’attaccamento sottolinea il fatto che nelle rotture di queste interazioni e la loro ricomposizione che il bambino può sperimentare quel senso di fiducia in sè e nell’altro utile per stabilire uno stile di attaccamento sicuro.


Lambruschi F., 2014, Psicoterapia cognitiva dell’età evolutiva. Procedure di assessment e strategie psicoterapeutiche, Bollati-Boringhieri.

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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