Età evolutiva

Un nuovo modello interpretativo per l’ADHD: La via “energetica” e la via “organizzativa”

L’interpretazione dei comportamenti che descrivono un bambino con difficoltà attentive e comportamentali risulta spesso molto difficoltoso da parte degli adulti (genitori e insegnanti) che si prendono cura di lui.

In questo articolo verrà presentato brevemente un modello per guidare genitori e insegnanti nel comprendere e descrivere la natura del disturbo con lo scopo di progettare l’intervento educativo da parte del clinico: il modello a due vie.

LA VIA ENERGETICA

La via energetica è principalmente preposta alla gestione dell’attenzione richiesta per lo svolgimento di un compito ed è composta da 4 componenti distinte:

  1. Stato di allerta: condizione di attenzione verso gli stimoli ambientali. Nello specifico descrive la possibilità di essere pronti a reagire in modo coerente alle situazioni in cui si è coinvolti;
  2. La motivazione: capacità di regolazione e mantenimento dello sforzo per la realizzazione di un’attività volta al raggiungimento di un obiettivo;
  3. Il ritmo: capacità di mettere in relazione il tempo con il compito da eseguire;
  4. La gestione delle emozioni: capacità di identificare e gestire le emozioni relative al contesto.

LA VIA ORGANIZZATIVA

Le componenti che descrivono questa dimensione ricadono nelle funzioni esecutive di base quali l’inibizione comportamentale, la flessibilità, la pianificazione, la memoria di lavoro e il monitoraggio. Lo scopo è il controllo volontario e consapevole delle varie componenti al fine di consentire l’organizzazione del proprio comportamento in relazione al contesto.

  1. Inibizione: capacità di trattenere un pensiero o un comportamento non pertinente al contesto;
  2. Flessibilità: capacità di generare nuove idee e di spostare l’attenzione da un compito ad un’altro in maniera funzionale;
  3. Pianificazione: capacità di definire un piano d’azione volto al conseguimento di un obiettivo prefissato;
  4. Memoria di lavoro: capacità di mantenere in memoria le informazioni, le regole e le procedure per lo svolgimento di un compito;
  5. Monitoraggio: osservazione e correzione errori comportamentali.

Il modello a due vie sopra indicato consente di osservare il comportamento del bambino con Adhd in maniera sistematica e di focalizzare l’intervento sulle componenti maggiormente deficitarie per l’adeguamento comportamentale del bambino nei vari contesti di vita.


Fedeli D., Vio C., ADHD iperattività e disattenzione a scuola, Giunti O.S., 2015, Firenze

The following two tabs change content below.
Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

Ultimi post di dr Manuel Marcocci (vedi tutti)

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.