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Psicodiagnosi

La Psicodiagnosi riguarda la somministrazione ed interpretazione di test e questionari specifici a seconda dell’ambito di applicazione. Si possono avere test e questionari di personalità, di intelligenza, neuropsicologici, attitudinali e di interesse, che hanno la finalità di valutare aspetti della personalità o cognitivi dell’individuo. I dati raccolti vengono poi integrati con le informazioni ottenute attraverso il colloquio clinico e l’osservazione, sistematizzati, organizzati ed interpretati alla luce di un sistema teorico di riferimento, al fine di ottenere una visione d’insieme della persona.

li ambiti applicativi possono essere diversi: la psichiatria e la psicologia clinica, la neuropsicologia (es. per la valutazione dell’autonomia nella vita quotidiana, di disturbi emotivo-comportamentali secondari a patologie neurologiche, demenze o altro), la psicologia dell’età evolutiva (es. per disturbi dell’infanzia e adolescenza), la psicologia scolastica (es. per l’orientamento scolastico), la psicologia del lavoro (es. per valutare le attitudini o per la selezione del personale), la psicologia dei contesti organizzativi (es. job analysis, stile di leadership) e l’area peritale (es. abuso minori, invalidità, patente, danno biologico ed esistenziale, affido).

In base alla natura della psicodiagnosi verranno utilizzati strumenti diversi di valutazione e anche il numero degli incontri potrà variare. In particolare, la diagnosi clinica in ambito psicologico ha lo scopo di comprendere la particolare natura del disagio emotivo che la persona porta in seduta e le risorse a cui può far riferimento per affrontarlo. Ciò permette l’elaborazione del piano di intervento terapeutico più adeguato al caso.

Sono necessari in genere 3-4 incontri di un’ora e mezza per la somministrazione dei test, a cui seguirà una fase di restituzione alla persona dei dati emersi e una presa in carico o invio ad altro specialista o struttura.

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