Psicologi

Stati mentali a rischio in età evolutiva. Prodromi del disturbo psicotico

In precedenza abbiamo già affrontato il tema della salute mentale in età evolutiva (temi come l’ansia sociale,  depressione e suicidio in adolescenza e comportamenti a rischio in adolescenza sono alcuni di questi).

Nella valutazione clinica del disagio risulta sempre più importante osservare non solo la problematica con cui il bambino/adolescente giunge alla nostra osservazione, bensì come questa possa rappresentare, insieme ad altre variabili personologiche, familiari e socio-ambientali, un fattore di rischio nello sviluppo di patologie più critiche.

Schizofrenia e Disturbi Psicotici in età evolutiva

Sebbene l’età di insorgenza della schizofrenia si collochi in un’età compresa tra i 13 e i 23 anni, è possibile identificare i prodromi sin dalla prima infanzia. E’ stato difatti osservato che, ove gli indici subclinici risultino presenti ad un’analisi degli Stati Mentali a Rischio, in presenza di altri fattori di rischio, si registra un disturbo psicotico entro i 2 anni nel 30-40% dei casi.

I prodromi del disturbo psicotico

Per prodomi si intendono tutti quei sintomi che caratterizzano una fase di transizione verso un disturbo conclamato. I primissimi segnali sono aspecifici e rientrano facilmente anche in altre categorie cliniche come ad esempio i disturbi dell’umore, disturbo bipolare, disturbi d’ansia.

Entrando nel dettaglio, possiamo oeervare nei prodromi:

– Alterazione del ciclo sonno/veglia;

– Anedonia;

– Scarsa cura di sé (nel coltivare interessi quanto nell’igiene personale);

– Pensiero disordinato o confuso;

– Convinzioni inattaccabili (Sistema di riferimento rigido);

– Alterazione nella percezione del sé corporeo.

Possono inoltre essere presenti deliri ed allucinazioni: in questa fase, ad esempio, un bambino potrebbe parlarvi dell’avere strane percezioni corporee “sento come se qualcuno mi stesse toccando”. Si osserva, ancora, un’abbassamento della soglia di tolleranza alle frustrazioni, così come la tendenza al ritiro ed isolamento sociale.

La valutazione degli Stati Mentali a Rischio

Per osservare e valutare in maniera specifica gli Stati Mentali a Rischio, il clinico può utilizzare diversi strumenti (in bibliografia trovate il PQ16 e l’Early Recognition Inventory for the retrospective assessment of the Onset of schizophrenia Checklist) tra cui l’intervista strutturata CAARMS, elaborata dal gruppo di lavoro attivo presso la PACE Clinic di Melbourne. Questo strumento è stato il primo appositamente studiato per individuare i soggetti a rischio, attraverso l’esplorazione degli aspetti psicopatologici subclinici. L’intervista strutturata, oltre ad indagare i sintomi positivi della schizofrenia, esplora altre aree psicopatologiche, sette, ognuna suddivisa in altre sottosezioni. Troviamo al suo interno le seguenti sottoscale: sintomi positivi; cambiamento cognitivo-attenzione-concentrazione; disturbo dell’affettività; sintomi negativi; modificazioni del comportamento; cambiamenti motori/fisici e psicopatologia generale.

Intervento precoce multimodale

In questi casi l’intervento da privilegiare è multimodale: in seguito ad una valutazione e diagnosi prococe, si interviene attivando, nei casi in cui si ritenga necessaria, una terapia farmacologica, che non prescinderà mai da un percorso di psicoterapia e da un intervento psico-educativo familiare (nei casi in cui la condizione familiare e socio-ambientale risulti critica, l’assistenza educativa domiciliare potrebbe essere preferibile).


Azzali S., Pelizza L. (2018). Reliability of the italian version of the 16-item Prodromal Questionnaire (iPQ-16)  for psychosis risk screening in a young help-seeking community sample. Journal of Pshychopathology, 24, 16-23.

Besozzi M., Comai A. et. al. (2012). Diagnosi precoce e intervento tempestivo nei disturbi psicotici. Bollettino della Società Medico Chirurgica di Pavia. 125. 29-36.

Brugnoli R., Tarsitani L. et al. (2008). Schizofrenia: il problema delle dimensioni psicopatologiche Schizophrenia: the issue of psychopathological dimensions. Giornale Italiano di Psicopatologia. 14. 36-50.

Meneghelli A., Alpi A. et al, (2013), Versione Italiana dell’Early Recognition Inventory for the retrospective assessment of the Onset of schizophrenia Checklist: affidabilità, validità e istruzioni per l’uso. Journal of Pshychopathology, 19, 1-13

Rigon G., Costa S., (2009). Il lavoro psicoterapico negli esordi psicotici in adolescenza. Giornale di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva, 29. 273-289

Rinaldi L. (2017). Sintomi di esordio in età pediatrica che preludono a malattie psichiatriche del l ’adulto.

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dr.ssa Laura Chirico

Psicologa, Psicoterapeuta. Lavoro con l'età evolutiva (disturbi del neurosviluppo e psichiatrici) e con gli adulti, occupandomi prevaletemente di disturbi di personalità e disturbi dell'umore. "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (M. Proust)

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