Età evolutiva

“Solo altri 5 minuti!”

Quante volte di fronte ad un “No” i bambini e gli adolescenti rispondono con un “Solo altri 5 minuti!”? Beh, quei 5 minuti spesso diventano 30, poi 1 ora e poi si perde il senso del limite e del tempo. In un post precedente avevo riportato le indicazioni date dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) sulla gestione degli strumenti tecnologici durante l’età evolutiva. Vediamo ora quali dati di ricerca sono stati utilizzati per arrivare a quelle conclusioni.

Nello studio condotto dalla SIP su bambini di età prescolare sono stati valutati gli effetti, sia positivi che negativi, dell’uso dei media devices, o DM (televisione, programmi web, video e tecnologie mobili/interattive). Sono state osservate diverse aree della salute fisica e mentale, in modo da stabilire l’età più appropriata per l’esposizione ai DM. Dai risultati è emerso che:

1) APPRENDIMENTO. L’uso dei touchscreen potrebbe interferire con lo sviluppo cognitivo dei bambini, in quanto l’apprendimento nelle prime fasi di vita richiede l’esperienza diretta e concreta con oggetti e strumenti. Questa esperienza diretta è utile al bambino per sperimentarsi nell’uso del pensiero e nella capacità di risolvere i problemi.
Per quanto riguarda il linguaggio, un bambino di età inferiore ai 3 anni può apprendere nuove parole attraverso l’uso di video solo se è presente un adulto che aggiunge altre informazioni verbali e non verbali (ad es. sguardo condiviso) durante la visione del filmato.
Nel periodo della scuola dell’infanzia e primaria, gli strumenti elettronici di comunicazione possono essere utili per rinforzare, attraverso l’uso di applicazioni educative, quanto già appreso durante il giorno in classe. Molto spesso, però, tali applicazioni mancano di buona qualità nei contenuti e non sono studiate per un uso duale condiviso tra genitore e figlio.
Dai dati è stato verificato che la presenza della televisione accesa, in sottofondo, ha effetti negativi sullo sviluppo neuronale del bambino di tipo cognitivo e sulla sua capacità di concentrazione.
In condizioni di quantità eccessiva di tempo speso con i DM sono state rilevate difficoltà attentive e scarsi risultati nella matematica, oltre che una riduzione delle relazioni con i pari e rischi per la sicurezza del bambino (es. adescamento da parte di pedofili on-line).
L’uso di app per disegnare potrebbero avere effetti benefici nello sviluppo, visto che il disegno permette il rinforzo dell’ideazione e delle capacità creative. Le app, quindi, si potrebbero alternare all’utilizzo dei classici colori e gessetti.

2) BENESSERE. Il benessere è il risultato di un equilibrio tra fattori psicologici, sociali e comportamentali. Tenendo conto di questa interazione, sono state condotte diverse indagini.
Si è visto che un  basso livello di benessere durate l’infanzia porta ad un aumento del rischio di depressione o di comportamento aggressivo in futuro.
In bambini che utilizzano i DM per più di 2 ore al giorno, è stato rilevato un maggiore aumento del peso corporeo (obesità dovuta a comportamenti sedentari e alimentazione sbagliata) e dei problemi comportamentali.
Si hanno alcune evidenze sulla correlazione tra uso di DM e dolore posturale a collo e spalle, cefalea, postura scorretta: è necessario ritrovare, quindi, un giusto equilibrio tra l’utilizzo di schermi e l’attività fisica all’aperto.

3) SONNO. La qualità del sonno può peggiorare attraverso l’incremento di una stimolazione psicofisiologica causata sia dai contenuti guardati che dall’esposizione alla luce dello schermo, che può impattare ritardando il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene durante la sera. Anche le radiazioni elettromagnetiche possono influire sulla qualità del sonno.
Nello specifico, è emerso che l’uso di DM per più di due ore al giorno è strettamente correlato a difficoltà di addormentamento, specie se si usano diversi strumenti contemporaneamente.
L’uso della televisione senza controllo (specie se il bambino ne possiede una nella sua camera) può condurre a scarsa qualità del sonno, paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno.

4) VISTA. Si è osservata una maggiore incidenza del disturbo di secchezza oculare legato alla ridotta frequenza dell’ammiccamento durante l’uso di DM.
La distanza ravvicinata agli occhi, dovuta spesso allo schermo led troppo piccolo, porta a fatica oculare, abbagliamento e irritazione. L’eccessivo uso degli smartphone a breve distanza dagli occhi può portare, inoltre, allo sviluppo di esotropia concomitante acuta acquisita, causata da un aumentato tono del muscolo retto risultante da un’accomodazione disturbata e dalla vergenza dovuta allo schermo.

5) UDITO. Spesso l’uso dei DM è talmente precoce per l’età e massiccio nell’intensità che i timpani non hanno mai periodi di riposo, con rischio di compromissione dello sviluppo della parola e del linguaggio.
Si possono verificare, quindi, anche difficoltà nella socializzazione, comunicazione e interazione con gli altri bambini.

6) INTERAZIONE GENITORE-FIGLIO. L’interazione genitore-bambino è essenziale per lo sviluppo del sistema comportamentale e neuro-cognitivo: Lo scambio di contatto visivo e di emozioni è fondamentale, invece, per la costruzione di una buona relazione che sia di supporto alla crescita del figlio.
Purtroppo, l’uso dei DM spesso porta ad una diminuzione delle interazioni verbali e non verbali tra genitori e figli, oltre che a conflitti veri e propri, con reazioni oppositive e comportamenti non emozionali da parte dei bambini. L’uso massiccio dei DM allontana, quindi, dalla relazione con i genitori, oltre che da quella con i pari.

In base all’età del bambino l’esposizione ai DM può avere effetti positivi o negativi. Le risorse sono rappresentate dal fatto che i DM sono buoni strumenti di intrattenimento, supporto sociale o di accesso a materiale educativo, ma va valutata di volta in volta la modalità di fruizione. Si è visto che un uso inadeguato può influire sul riposo del bambino, ridurre la sua attività fisica, diminuire le interazioni con la famiglia e i pari, e portare a uno sviluppo neurologico non fisiologico. Il gioco pratico, non strutturato e sociale, rimane lo strumento per eccellenza nello sviluppo delle abilità linguistiche, cognitive e socio-emozionali dei bambini. I DM non devono quindi diventare strumenti utilizzati per porre limiti o calmare i figli e le famiglie dovrebbero sempre monitorare ed essere coinvolte nell’ambiente digitale utilizzato dai bambini (prima) e dagli adolescenti (poi).


Bozzola, E., Spina, G., Ruggiero, M., Memo, L., Agostiniani, R., Bozzola, M., Corsello, G. & Villani, A. (2018). Media devices in pre-school children: the recommendations of Italian pediatric society. In https://www.sip.it/wp-content/uploads/2018/…/Bambini-in-età-prescolare-e-i-Media.pd.

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dr.ssa Marilena Celani

Psicologa, psicoterapeuta per adulti ed età evolutiva, psicodiagnosta, terapeuta E.M.D.R., consulente in Mediazione Familiare e insegnante di Baby Massage. Mi occupo di disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, elaborazione di esperienze traumatiche, problematicità nella relazione genitori e figli, sostegno in fasi di cambiamento del ciclo di vita, intervento in situazioni di separazione e divorzio. Lavoro nelle scuole per la formazione degli insegnanti, la gestione delle dinamiche del gruppo classe, la presenza di alunni diversamente abili, l'intervento su situazioni di emarginazione, fenomeni di bullismo o difficoltà relazionali di altro tipo. Mi occupo di gruppi di psicoeducazione per bambini e adolescenti, training sulle competenze genitoriali e corsi di Baby Massage.

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