Relazioni

Sette ipotesi di cui ogni coppia dovrebbe parlare fin dall’inizio: il gioco del cosafaresti

Facciamo un esperimento: prendete libri e quaderni e impilateli. Se alla base avete messo uno di quei raccoglitori con gli anelli, più libri aggiungerete più la torre diventerà instabile e pericolante.

Lo stesso vale le coppie: se all’inizio della vita di coppia il dialogo e la conoscenza reciproca sono carenti, con il passare dei mesi si sperimenterà sempre più insoddisfazione, precarietà e frustrazione.

La comunicazione è la chiave di tutto. Se non comunicate – non mi riferisco solo alle parole, ma anche alle emozioni, ai gesti e al sesso)prima o poi gli eventi della vita metteranno alla prova il vostro legame e sarete impreparati. Se non comunicate, anche l’amore che pensate di avere sarà un’illusione: «Non si ama se non ciò che si conosce» scriveva Agostino.

I motivi per cui evitiamo di affrontare certi argomenti possono essere tantissimi: paura di essere giudicati, paura di non piacere, paura di spaventare il partner, paura di deludere le aspettative…  Ogni persona ha la propria storia e i propri fantasmi da combattere.

E così la torre continua a crescere storta e a vacillare, finché non crolla del tutto.

Il gioco del “Cosafaresti”

Per evitare che ciò accada, vi suggerisco di fare un gioco di coppia. Perdeteci un po’ di tempo, perché come diceva il Piccolo Principe: «è il tempo che tu ha perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante».

Ecco le regole: scegliete una settimana in cui vi ritaglierete 3 ore al giorno, silenziate i cellulari e dite ad amici e parenti che in quelle ore siete su Marte. Preparate qualcosa da bere, degli stuzzichini e mettetevi comodi. E confrontatevi sugli argomenti elencati qui sotto. Ma le 4 regole più importanti di tutte sono:

  1. Nessun giudizio: ascoltate ciò che il partner ha da dire senza criticare, ma solo con la curiosità di conoscere il suo punto di vista.
  2. Non dite la vostra: non è un dibattito, dovete solo conoscervi più profondamente. Quindi i commenti rimandateli a quando finirà la settimana di gioco.
  3. Divertitevi: la vita è un gioco serio, non un gioco triste, quindi divertitevi!
  4. Sincerità: siate molto onesti con voi stessi e con il partner. Mettere maschere farà amare qualcuno che non siete voi. Ne vale la pena?

LUNEDÌ: Fantasie sessuali

Cosa faresti se io mi presentassi con un sex toy? o con una escort thailandese – un escort cubano? o con i biglietti di uno spettacolo a luci rosse?

Sono solo esempi. Ciò che dovete chiedervi è: quali sono le tue fantasie sessuali? Le coppie spesso non parlano delle proprie fantasie sessuali: fanno l’amore, si vedono nudi ma poi si vergognano di parlare di sesso. Eppure conoscere il mondo immaginario del partner è così entusiasmante! è meglio dirsi fin dall’inizio cosa ci fa eccitare e cosa ci piacerebbe sperimentare, così potremo capire se sotto le lenzuola funzionerà o no. Il sesso non è tutto in una coppia, ma è molto importante.

E comunque, tenete conto che il 99% delle persone ha la fantasia di aprire un chiringuito ad Ibiza o di strangolare il bambino che piange ogni notte nell’appartamento di sopra, ma per fortuna non ci sono così tanti infanticidi o inflazione di chioschi. Alcune fantasie sono solo fantasie e probabilmente resteranno per sempre solo fantasie. Sceglierete in coppia se realizzarle o no. Ma intanto vi sarete conosciuti più approfonditamente.

MARTEDÌ: vecchiaia dei genitori

Cosa faresti se i tuoi genitori invecchiassero o rimanessero soli?

Molte coppie non parlano di come gestire i legami familiari. Quando si forma una coppia non si uniscono solo due persone ma anche due famiglie, due tradizioni. È molto importante conoscere qual è il modo in cui il partner desidera gestire la malattia o la vecchiaia o la solitudine dei genitori (e dei fratelli o sorelle): andrai da loro tutti i giorni? Li farai venire a vivere con noi?

MERCOLEDÌ: cose spiacevoli

Cosa faresti se io avessi un cattivo odore?

Nella terapia di coppia spesso viene fuori che alcune pratiche sessuali non vengono fatte perché, ad esempio, il pene o la vagina del partner ha un odore che non ci piace. Oppure non ci si bacia perché l’alito del partner è molto pesante… Fin da bambini ci hanno insegnato che sono cose imbarazzanti, di cui “non sta bene” parlare. E così, invece di dire in modo chiaro cosa non ci piace, ci si allontana ogni giorno un po’ di più, fino a creare dei muri invalicabili. Perché non dirsi in modo schietto e sincero cosa ci dà fastidio? Meglio una piccola ferita oggi che la morte della coppia domani!

GIOVEDÌ: incinta inaspettatamente

Cosa faresti se fossi positiva al test di gravidanza?

Sembra strano, ma moltissime coppie non parlano dell’eventualità di una gravidanza inaspettata. Anzi, molti neppure si dicono in modo aperto se vorranno avere figli, quanti e quando. Beh, eccovi qui: parlatene!

VENERDÌ: malattie terminali

Cosa faresti se avessi una malattia grave o un male incurabile?

Via le mani da lì, i gesti scaramantici non hanno alcuna efficacia. Ok, parlare di malattia e di morte non è entusiasmante, ma è venerdì, quindi ci sta, no? Fa parte della vita. Quando si forma una coppia, si possono dover prendere decisioni per il/la partner: se io avessi una malattia grave, vorrei che mi venisse detto o preferisco di no? E se non fossi cosciente, preferirei cure sperimentali? Accanimento terapeutico? Sono per la donazione degli organi, la cremazione…?

E nel caso in cui il partner scoprisse di avere una malattia terminale, vorrei che me lo dicesse?

Sì, sono domande poco allegre, per questo starsi vicini e farsi coccole mentre se ne parla è la cosa migliore. Però, se ci pensate, parlare della malattia e della morte non ha un valore solo pratico per sapere cosa il/la partner vorrebbe che facessimo, ma serve anche a conoscere il mondo valoriale dell’altro e a conoscersi più intimamente.

SABATO: tradimento

Cosa faresti se ti tradissi?

Tranquilli, il tradimento capita sempre agli altri, non capiterà mai alla vostra coppia. Ma visto che a voi non capiterà mai, perché non parlarne? Molto spesso le coppie si rompono non perché non c’è più amore ma perché non sanno gestire il tradimento.

È un argomento molto delicato, me ne rendo conto, e non basteranno le 3 ore di questo gioco per risolvere ogni eventuale conflitto. Anche perché si può sapere come veramente reagiremo a qualcosa solo quando quella cosa accadrà. Tutti sono filantropi quando immaginano cosa farebbero in caso di vincita al Superenalotto, però poi…

Vi do un suggerimento: oltre a chiedervi se volete che il partner confessi il tradimento o preferite non sapere, sarebbe molto utile chiedervi anche: se mi sento attratto/a da qualcun altro/a, devo gestirmi la cosa da sola/o o posso contare su di te? Se ne può parlare o è un tabù?

DOMENICA: animale a sorpresa

Cosa faresti se portassi a casa un cane?

Ok, è domenica, siamo alla fine del gioco ed è giusto dedicarci a qualcosa di più leggero: quando un giorno andrete a convivere, vi piacerebbe avere un animale o lo escludete in modo categorico? Ed eventualmente che animale? Penso che sia bene saperlo, perché altrimenti vi potreste ritrovare il partner che suona alla vostra porta con un cucciolone batuffoloso che sonnecchia su un maglione di lana in una scatola di cartone ed è difficile dire di no a un cucciolone batuffoloso.

Il gioco è finito: ora potete parlare di quello che avete scoperto l’uno dell’altra. Sempre senza giudizio e con amore.

Se vi va, fatemi sapere nei commenti se il gioco vi è servito e come è andata. Buon cammino!

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dr Christian Giordano

Ideatore e Fondatore a Centro Psike
Psicologo, Psicoterapeuta, terapista sessuale e di Coppia, esperto in analisi transazionale e perizia grafologica. Mi occupo di disturbi di personalità, problemi sessuali, depressione e ansia. Nel mio studio accolgo ogni paziente con calore, rispetto e assenza di giudizio. Sono convinto che ogni persona può cambiare e migliorare sé stessa.

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