Relazioni

Pensavo fosse amore … e invece era un calesse? Le sfide della coppia dopo l’innamoramento

Ogni storia di amore inizia con una fase idilliaca destinata a finire. Vediamo cosa accade dopo l’innamoramento.

“Credevo fosse la persona per me, fatta apposta per me, ora non ne sono più così sicura/o. Cosa succede?”

Prima o poi ognuno di noi si è trovato in questa situazione e, a prescindere dall’evoluzione della storia e dalle decisioni prese, questo dubbio ha rappresentato un momento molto difficile, e talvolta doloroso, della propria vita di coppia.

E se vi dicessi che è perfettamente normale, anzi, fisiologico?

Mentre siamo abituati a pensare all’Amore come qualcosa di misterioso ed insondabile che semplicemente accade, da un punto di vista psicologico ogni storia è molto più determinata da noi di quanto crediamo. L’incontro tra due persone è una magica danza tra due mondi che, per una ragione o per l’altra, decidono di condividere una parte del loro percorso. Tuttavia, come in ogni danza, la sintonia tra i ballerini è il frutto del magico incastro tra due corpi che vibrano all’unisono e dell’impegno, della costanza e della dedizione che ciascuno infonde nella costruzione dell’armonia del movimento. Ed è qui che solitamente casca l’asino.

Le storie d’amore, nella maggior parte dei casi, iniziano in modo perfetto. Incontriamo una persona e riconosciamo in essa ciò che abbiamo sempre cercato. Eccola lì. L’altra metà della mela, ne avevamo sentito parlare ma non credevamo esistesse davvero. Invece ora abbiamo trovato qualcuno che ci fa sentire completi, pieni e racchiude tutto quello che non sapevamo neanche di desiderare. Niente paura, ci siamo semplicemente innamorati.

Cos’è l’innamoramento?

L’innamoramento è, dopo il corteggiamento e la scelta del partner, la prima vera tappa di una storia d’amore. In questa fase di solito ci sentiamo pieni di emozioni positive, in comunione e fusione con il nostro partner che soddisfa pienamente i nostri bisogni psicologici, anche quelli di cui non siamo consapevoli (-> Chissà perché ti amo: i bisogni psicologici alla base dell’innamoramento).

Ciò accade perché viviamo un momento di forte simbiosi, in cui i confini del nostro essere si confondono con quelli dell’altro e ci gratifichiamo nel sentirci una cosa sola, unica e potente, in grado di autoalimentarsi di felicità. Siamo in uno stato di grazia, in cui anche il nostro corpo risuona producendo sostanze che ci procurano benessere . Tuttavia, in modo assolutamente fisiologico, questa magia è destinata a finire.

Cosa accade dopo?

Dopo circa un anno solitamente l’ebbrezza finisce e il partner, che prima era un Dio circondato da un’aura di perfezione assoluta, comincia a mostrare i primi segni di umanità. Non sempre è disponibile, non comprende magicamente ciò di cui abbiamo bisogno e a volte decide di non metterci al centro del suo universo. Ci capita di sentirci frustrati e dobbiamo far valere le nostre esigenze emotive con maggiore forza (ma come, non era venuto al mondo per renderci felici?). Parallelamente ci rendiamo conto che anche noi siamo meno disponibili, il nostro stesso desiderio si affievolisce, abbiamo voglia di fare cose senza di lui/lei,  non possiamo più leggere nel suo pensiero (rilassiamoci, in realtà non lo abbiamo mai fatto) e guardandolo non lo troviamo necessariamente l’essere più attraente, affettuoso, amabile sul pianeta.

Cosa fare?

Di solito in questa fase ci capita di sentirci confusi e di chiederci se sia il caso di portare avanti la relazione. In fondo, se non è quello che credevo che senso ha stare insieme?

Il dubbio è perfettamente normale e non indica che dobbiamo necessariamente porre fine al nostro rapporto ma semplicemente ci “informa” che siamo entrati in una nuova fase della relazione e che abbiamo l’opportunità di operare una scelta più consapevole e matura. E’ il momento della caduta degli Dei, tanto più doloroso quanto più alto è l’altare che abbiamo costruito in nostro onore. Di contro ora, finalmente, l’Altro si mostra nella sua umanità, ora finalmente anche noi siamo più umani.

Sicuramente saremo tentati di concentrare tutte le nostre energie per ricostruire la vecchia idealizzazione, ma quello che abbiamo bisogno di fare per celebrare la nostra nascita tra i comuni mortali ed operare una scelta di Amore, è chiederci:

Ora che abbiamo squarciato il velo mi piace ancora quello che vedo?

Questa persona arricchisce la mia vita? Ho il desiderio di arricchire la sua?  

Sono disposto/a ad incontrare la sua umanità e le sue miserie? E le mie?

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dr.ssa Angela Barlotti

Psicologa, Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnosi. Si occupa di disturbi psicologici in adolescenza ed età adulta e disturbi psichiatrici. Effettua valutazioni di personalità mediante colloquio clinico e batteria di test psicologici, con stesura di un profilo diagnostico utile ai fini clinici e legali.

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