Processi cognitivi

Perché manteniamo alcuni comportamenti?

Ogni comportamento umano si mantiene quando viene rinforzato. In questo caso per “rinforzato” si intendono le conseguenze positive che seguono il comportamento in questione. Il comportamento “target” può essere di varia natura e nella maggior parte dei casi i rinforzi da parte dell’ambiente sono conseguenti a comportamenti considerati positivi o funzionali per l’individuo.

Mettiamo per esempio che una persona segua una dieta sana ed equilibrata. In questo caso i rinforzi derivanti dal mantenere un regime alimentare salutare saranno una migliore salute fisica, una sensazione di maggiore benessere e nel caso in cui si abbia qualche chilo di troppo, una piacevole riduzione di peso.

Il problema nasce quando i rinforzi sono conseguenti a comportamenti nocivi per la persona o in generale disfunzionali. Prendiamo per esempio i comportamenti di dipendenza. Ogni sostanza, alcool, nicotina, cannabinoidi o altre sostanze in generale generano nel breve periodo una sensazione di benessere (rinforzo), salvo poi avere delle conseguenze negative per la persona che ne fa uso.

In generale, la probabilità che un comportamento si riproduca in futuro e l’intensità e la frequenza con cui si riprodurrà dipendono dalle conseguenze che il comportamento produce. Come negli esempi precedenti, se un comportamento (positivo o negativo che sia) produce conseguenze positive avrà maggiori probabilità di sopravvivere, mentre se non produce nessuna conseguenza positiva tenderà a spegnersi.

Quando un comportamento non produce nessuna conseguenza positiva per l’individuo tenderà a morire. Questo processo appena descritto prende il nome di “estinzione”. Nelle terapie di stampo cognitivo-comportamentale l’estinzione può essere programmata ed essere una vera e propria tecnica di intervento. Il maggior campo di applicazione di questa tecnica riguarda i comportamenti problematici in quanto, nell’ambiente naturale, spesso tali comportamenti vengono involontariamente rinforzati.


Celi F., Fontana D., (2015), Psicopatologia dello sviluppo, storie di bambini e psicoterapia, McGraw Hill, Milano.

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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