Processi cognitivi

Siamo tutti cartomanti: come ciò che pensiamo determina il nostro futuro

A volte sembra davvero che riusciamo a predire cosa ci accadrà. Dietro questa capacità di pre-vedere il nostro futuro ci sono specifici meccanismi psicologici.

Lo sapevo che sarebbe andata a finire così”, “Lo avevo detto sin dall’inizio che quella persona non ci si può fidare”, “Me lo sentivo che mi avrebbe fatto quell’unica domanda per cui non ero preparato”. Sono frasi che ognuno di noi ha detto/sentito dire almeno una volta nella vita.

E se avessimo davvero la capacità di predire il nostro futuro?

In generale possiamo dire che quando siamo convinti che una situazione avrà un determino epilogo (se, ad esempio, siamo sicuri che non vinceremo quel concorso, che non supereremo quella selezione, che il nostro appuntamento non andrà bene), pur cercando di ottenere un risultato diverso, ci conduciamo quasi sempre nella direzione ipotizzata. In Psicologia Sociale si parla di profezia che si autoavvera, in riferimento a tutte quelle previsioni che si realizzano per il solo fatto di essere state espresse.

Esistono, nello specifico, precisi meccanismi psicologici che aumentano le probabilità che si verifichi proprio ciò che crediamo. Vediamo quali:

  1. Selezioniamo le informazioni che verificano le nostre ipotesi. Questo vuol dire che se siamo convinti che un esame andrà male tenderemo a far caso più ai momenti in cui il nostro esaminatore ha un calo dell’attenzione o invia segnali di disaccordo rispetto a quelli in cui si mostra in accordo ed interessato a ciò che diciamo. È un processo mentale molto comune che prende il nome di “bias di conferma”;
  2. Attribuiamo a queste informazioni un significato che conferma il nostro modo di pensare. Sempre in riferimento al nostro esempio, se siamo convinti di non superare l’esame tenderemo ad interpretare i comportamenti del nostro interlocutore in modo da confermare l’idea di partenza. I fisiologici cali di attenzione diventeranno “Si distrae perché non sto rispondendo correttamente” mentre i segnali di accordo saranno reinterpretati come “Annuisce solo perché è una persona educata/con me ha gettato la spugna”. Proiettando le nostre insicurezze sull’altro avremo sicuramente ridotto lo stato di disagio che sperimentiamo quando percepiamo incoerenza tra ciò che accade e ciò che pensiamo (vedi Dissonanza Cognitiva) ma avremo contemporaneamente aumentato le possibilità di essere davvero bocciati all’esame. E qui veniamo all’ultimo punto.
  3. Ci comportiamo in modo da generare nell’ambiente e negli altri proprio ciò che abbiamo “profetizzato”. In Psicologia Sociale si parla di Effetto Pigmalione e riguarda sia le aspettative nei nostri confronti, sia quelle che nutriamo nei confronti degli altri. A questo punto è molto probabile che, sicuri che il nostro destino si stia per compiere, cominceremo a diventare meno convincenti nelle risposte e a mostrarci insicuri, con il rischio che il nostro professore, interpretando questi come segnali di scarsa preparazione, si senta in dovere di proseguire con una interrogazione più approfondita (magari chiedendoci proprio l’argomento su cui eravamo meno preparati) o assuma un atteggiamento meno accogliente e positivo nei nostri confronti, confermando le nostre convinzioni iniziali.  

Ecco che, da cartomanti in gamba, avremo aumentato le probabilità far avverare la nostra profezia.

La cattiva notizia è che dipende da noi più di quanto non crediamo, la buona notizia è che dipende da noi più di quanto non crediamo.

 


Festinger, L. (2010). Teoria della dissonanza cognitiva. Franco Angeli.

Merton, R. K. (1971). La profezia che si autoavvera. Teoria e Struttura sociale2.

Rosenthal R.e Jacobson L. 1970. Pigmalione in classe. Milano: Angeli

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Angela Barlotti

Psicologa, Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnosi. Si occupa di disturbi psicologici in adolescenza ed età adulta e disturbi psichiatrici. Effettua valutazioni di personalità mediante colloquio clinico e batteria di test psicologici, con stesura di un profilo diagnostico utile ai fini clinici e legali

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