Età evolutiva

Stutturare una lezione con alunni ADHD

I che soffrono del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) presentano numerose difficoltà nell’adeguare il proprio comportamento in ambienti altamente richiedenti come quello scolastico. Spesso non riescono a stare seduti, a prestare attenzione alle consegne degli insegnanti, dimostrano un’eccessiva difficoltà nell’organizzare il materiale di studio, hanno problemi relazionali con i compagni di classe e con le insegnanti e questo influisce sulla loro prestazione scolastica. Gli alunni con ADHD necessitano di una “strutturazione su misura della lezione” in modo che possano percepire con anticipo i tempi e i modi della lezione, cosa fare quando terminano un’attività e a quali regole attenersi affinchè possano percepirsi efficaci nello svolgimento delle attività scolastiche. In alcuni casi risulta utile fornire un ventaglio di alternative didattiche e comportamentali alle quali possono fare riferimento precedentemente concordate con l’insegnante di riferimento.

Di seguito sono elencati alcuni consigli utili, suddivisi nei momenti principali di una lezione, per rendere più controllabile il comportamento di un bambino con ADHD e svolgere una lezione che tenga conto delle caratteristiche dell’alunno con il disturbo e dell’intero gruppo classe:

 

1) Prima di iniziare la lezione

  • Fornire informazioni di quanto appreso nelle lezioni precedenti
    Dare contesto a quello che si presenterà durante la lezione. I bambini con ADHD necessitano di struttura e fornire a loro un quadro generale del perché “oggi” si spiegherà questo argomento consente loro di prepararsi a quello che avverrà a breve.
  • Obiettivi della lezione
    In questo caso, fornire una griglia che possa essere consultata durante la lezione, è uno strumento utile per mantenere e focalizzare l’attenzione sui contenuti della lezione. Ad ogni step, il bambino può “spuntare” l’argomento appena spiegato e prepararsi al successivo, avendo in mente il procedere della lezione.
  • Regole comportamentali
    Poche, chiare e semplici. Stabilire e concordare cosa è consentito e cosa no ed eventuali rinforzi positivi per l’adeguamento alle regole o gli eventuali costi della risposta quando queste vengono violate.

 

Durante la lezione

  • Coerenza e costanza delle risposte comportamentali
    L’aspetto maggiormente deficitario di un bambino con ADHD riguarda il prevedere le conseguenze del proprio comportamento. Stabilite le regole comportamentali, a queste dovrà “sempre” seguire una risposta ambientale. Più si è coerenti e costanti in questo, minori saranno gli agiti impulsivi.
  • Suddivisione delle attività
    La difficoltà nel gestire la frustrazione di fronte ad un compito complesso può essere in diversi casi superata tramite la suddivisione dello stesso in unità più piccole e facilmente gestibili dall’alunno. La percezione di efficacia aumenta nel rendersi conto che si sta progredendo nel compito e con questa l’autostima del bambino.
  • Fornire strumenti per agevolare l’esecuzione dell’attività
    Mappe concettuali, tabelle per svolgere un compito o in alcuni casi un timer, forniscono al bambino degli ausili utili ai quali fare riferimento nel momento stesso in cui necessita di un aiuto.
  • Stabilire come e quando richiedere una pausa
  • Lavorare in gruppo

Fine della lezione

  • Riepilogare i punti fondamentali

Una volta completata la lezione, sulla base della tabella fornita durante l’inizio, consentire ai bambini di riepilogare i punti salienti in modo da poter fissare i concetti più importanti.

  • Fornire le informazioni sulla lezione successiva

Fedeli D., Vio C., (2015), ADHD, iperattività e disattenzione a scuola, Giunti O.S., Firenze

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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