Psicologi

Note per lo Psicologo Giuridico: la Carta di Noto IV

Nel corso del III Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica tenutosi a Milano nei giorni 17, 18 e 19 novembre 2017, è stata presentata la nuova Carta di Noto, la IV con le Linee Guida, aggiornate, per l’Ascolto del minore in ambito giuridico.

Un po’ di storia. Il primo Documento risale al 9 giugno 1996, in un incontro tenutosi appunto a Noto ed organizzato dalla Prof.ssa de Cataldo Neugurger e dall’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali, in seguito al convegno “Abuso sessuale sui minori e processo penale”. La stesura, ad opera di un team interdisciplinare (avvocati, magistrati, psicologi, psichiatri, criminologici e medici legali) individuò le linee guida nell’ascolto del minore.

La Carta di Noto IV. La IV stesura della Carta di Noto fa propri i principi indicati nel testo Linee guida nazionali. L’ascolto del minore testimone (Camerini G. B. – Gulotta G., 2010), ed espone la miglior prassi a cui riferirsi nella raccolta della testimonianza e nella valutazione della capacità di testimoniare del minore, alla luce di tutte le attuali conoscenze scientifiche.

ll Documento si articola attorno alla funzione dell’Esperto e alla sua competenza specifica, il richiamo alle Buone Prassi metodologiche e alla necessità di riferirsi sempre a quanto di più aggiornato la letteratura scientifica possa offrirci. Apprezzabile il continuo richiamo all’Etica, che troviamo chiaramente nell’art. 1:

E’ necessario che gli esperti (psicologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili) e le altre figure professionali (magistrati, avvocati, Polizia Giudiziaria) coinvolte nella raccolta della testimonianza dei minori possiedano specifiche competenze legate ad una aggiornata formazione in psicologia forense e della testimonianza.

sebbene tutto il Documento abbia continui riferimenti alla prassi etica dell’intervento sul minore. Anche  nell’art. 3 ad esempio, dove, specificata l’importanza di avviare un intervento di sostegno psicologico e/o psicoterapia dopo l’aver reso testimonianza, si rende eccezione per i casi di particolare urgenza e gravità. Un richiamo immediato, per noi Psicologi, al Codice Deontologico.

Quali sono i cambiamenti? E’ più indicato parlare di evoluzione: dal giugno del 1996 è stata costante la ricerca di buone prassi condivise e condivisibili nell’ascolto del minore in ambito giuridico. Partendo dal “lontano” 1989 con La Convenzione dei Diritti del Fanciullo dell’ONU,  e le successive Carte di Noto II (del 2002) e III (del 2011) troviamo le Linee Guida dello Psicologo Forense, le Linee Guida nazionali nell’ascolto del minore testimone (Consensus Conference), le Buone prassi per l’audizione protetta del minore e le Linee Guida dell’UNICEF.

 

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dr.ssa Laura Chirico

Psicologa, Psicoterapeuta, CTU del Tribunale Ordinario di Tivoli. Lavoro con l'età evolutiva (disturbi del neurosviluppo e psichiatrici) e con gli adulti, occupandomi prevaletemente di disturbi di personalità e disturbi dell'umore. "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (M. Proust)

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