Età evolutiva

L’alfabetizzazione emotiva

Le difficoltà nella regolazione della sfera emotiva sono tra gli elementi cruciali nella sintomatologia ADHD, in quanto si riscontra un’alta comorbilità tra ADHD e disturbi dell’umore, di ansia e depressivi. Chi ha come diagnosi tale patologia è come se avesse un amplificatore che aumenta a livello spesso patologico e disfunzionale tutte le reazioni legate ad uno stimolo. L’aspetto comportamentale è di solito il più evidente e quello sul quale si cerca di intervenire in prima battuta da parte di genitori e insegnanti, ma questo sembra essere guidato da una carica emotiva incontrollabile e difficile da gestire se non si hanno le adeguate competenze in tale senso.

Avere sempre ben chiaro che l’aspetto emotivo e quello comportamentale del bambino sono indici di un quadro sintomatico specifico, aiuta le persone che hanno a che fare con il bambino con ADHD a non effettuare attribuzioni che determinano una risposta comportamentale disfunzionale da parte dell’adulto. Il comportamento del bambino non è intenzionale e volto al raggiungimento di uno scopo predeterminato ma mosso da una reattività cognitiva/emotiva e comportamentale incontrollata.

In questo senso il primo passo utile per ridurre i comportamenti disfunzionali del bambino risiede nell’alfabetizzazione della sfera emotiva. I bambini difficilmente sono in grado di stabilire con precisione cosa provano in relazione ad uno stimolo e di conseguenza “reagiscono” a questo senza essere in grado di elaborare una risposta funzionale al contesto. Riconoscere cosa si sta provando è necessario affinchè il bambino sia consapevole delle modificazioni psicofisiologiche relative all’emozione e di conseguenza cercare, con l’aiuto dell’adulto, di gestire le sue risposte comportamentali.


Frisco F., Marzocchi G. M., (2015), DdAI, Disturbi di Attenzione e Iperattività, Erickson, Trento

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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