Psicologi

L’ATSC in psicoterapia

Le relazioni hanno mille sfaccettature

Cosa è L’ATSC
È un modello di lettura dei processi relazionali e di diagnosi in chiave Analitico Transazionale, elaborato da Scilligo, che si rifà a sua volta sul modello Structural Analysis of Social Behaviour(SASB) della Benjamin(1979;1999), definito in italiano Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (ASCI) (Scilligo, 1993).

Se parliamo di Analisi Transazionale, parliamo di Stati dell’Io (G, A, B) che definiscono un insieme di processi mediazionali tra il mondo esterno e i comportamenti messi in atto dall’individuo (Scilligo, 1986). “Gli SDI hanno manifestazioni diverse e si strutturano in un sistema complesso che descrive “l’IO che sono”, rappresentando gli Stati Dell’Io Sè. Nel rapporto con gli altri gli SDI si strutturano descrivendo “l’Io che sono nella relazione”, quindi il Sè Relazionale”.
Nell’ATSC sono rappresentati da due dimensione: Affiliazione(con le polarità amore/odio) e Interdipendenza(con le polarità autonomia/sottomissione). Dall’incrocio di queste dimensioni in assi ortogonali si evidenziano 4 quadranti, dove in ognuno sono presenti tutti gli SDI.

Questa lettura avviene su 3 superfici: il Proponente, il Rispondente e l’Introietto. Si definiscono così gli SDI come schemi mentali e comportamentali, per la maggior parte interiorizzati partendo dai processi interpersonali vissuti, ovvero “ schemi di natura processuale su cui si basano le rappresentazioni di sé, dell’altro e della loro relazione e che viene a costruirsi come una ‘rete schematica’ (Schemi Sé-Altro) che viene di volta in volta attuata (esemplata) in modi di ‘essere’ (stati dell’Io) osservabili (Scilligo, 2009).”

Entriamo nel dettaglio dei quadranti osservandoli in senso orario. Essi indicano la capacità della persona di stare in contatto con se stessa, con la realtà interpersonale, con le norme sociali, o la non capacità di stare in contatto con sé.

  • I° quadrante     – SDI Liberi: caratterizzati da Libertà Amorevole
  • IV° quadrante  – SDI Protettivi: c. da Controllo Amorevole
  • III° quadrante  – SDI Critici: c. da Controllo Ostile
  • II° quadrante    – SDI Ribelli: c. da Libertà Ostile

Si individua una zona di benessere psicologico che ricade a metà tra il I° e il IV°quadrante, con prevalenza di SDI liberi e protettivi. Ma la persona può ricadere su altre parti della superficie, con l’aiuto di questo strumento si ha modo di individuare e spiegare, ricollegandosi anche agli schemi di attaccamento, la natura del disagio e ad intervenire in modo specifico. Si va così verso una terapia breve e mirata.


Bibliografia
M. L. De Luca, M. T. Tosi (2012). L’analisi Transazionale Socio Cognitiva: introduzione al modello di Pio Scilligo degli stati dell’io. Psicologia, Psicoterapia e Salute, 18, 1, 6-37.
C. De Nitto, M. L. De Luca (2015). Promuovere l’efficacia della terapia breve in un’ottica di Analisi Transazionale Socio-Cognitiva. Psicologia Psicoterapia e Salute, Vol. 21, No. 1-2, 35-57.
P. Scilligo (2009). Analisi Transazionale Socio Cognitiva. Las, Roma.

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Psicologa, Psicoterapeuta, Analista Transazionale. Lunga esperienza nel campo delle disabilità. Conduce gruppi e seminari rivolti alla famiglia e alla sua organizzazione. Aree di intervento Relazionale.

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