Età evolutiva

I comportamenti aggressivi nel bambino

Comportamenti aggressivi, scoppi d’ira improvvisi, atteggiamenti violenti sia fisici che verbali sono situazioni piuttosto frequenti in bambini e adolescenti con disturbi del comportamento e avvengono indistintamente sia in ambito scolastico che familiare. Il comportamento aggressivo in molti casi può sembrare imprevedibile e senza causa alcuna, ma esiste sempre una ragione per essa. L’identificazione dei fattori di rischio e i fattori scatenanti del comportamento aggressivo sono il primo passo necessario per aiutare il bambino a ridurre tali comportamenti.

Una prima distinzione da fare per i comportamenti aggressivi è stabilire se questi siano di natura reattiva strumentale:

  • Aggressività reattiva: è il tipo di comportamento aggressivo che si scatena in reazione a qualcosa, come ad esempio la derisione da parte dei compagni;
  • Aggressività strumentale: il comportamento aggressivo è messo in atto per ottenere o comunicare qualcosa.

Il modo migliore per affrontare i comportamenti aggressivi è essere in grado di identificare i segnali che li precedono. I comportamenti aggressivi si sviluppano seguendo 3 fasi principali: (1) inizio con incremento, (2) periodo di aggressività, (3) fasi in cui si calmano. 

L’identificazione dei segnali di allarme possono variare dai cambiamenti a carico dell’espressione del viso o della postura, una gamba che saltella o il giocare con una penna, un improvviso atteggiamento negativo o polemico, il mettersi in disparte rispetto ai coetanei. In questi casi risulta utile allontanare il bambino da ciò che lo sta agitando, rivolgersi in modo calmo ed empatico ed eventualmente fornirgli un compito “speciale” che sia in grado di distrarlo. Va ricordato che il comportamento aggressivo è uno strumento, non un fine in sè. Per permettere il minore a calmarsi è importante identificare cosa sta tentando di comunicare con il suo comportamento aggressivo. Terminato il periodo di aggressività, è utile collaborare con il bambino per iniziare a lavorare ad una soluzione inducendolo a pensare alle soluzioni valutandone i pro e i contro di ciascuna.


Haddad F. & Gerson R. (2015). Le emergenze psichiatriche nei bambini e negli adolescenti, Milano: Edra.

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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