Psicologi

Tecniche di modificazione del comportamento: la TOKEN ECONOMY

Al fine di modificare il comportamento dirompente di alcuni bambini, l’attenzione dei genitori è spesso focalizzata su quello che c’è di sbagliato tentando di correggere indicando e in alcuni casi punendo il comportamento disfunzionale. In alcune circostanze focalizzare l’attenzione su quello che non va funziona.

Ma cosa fare se dopo ripetuti richiami non avviene quello che i genitori vorrebbero?

In casi del genere è necessario cambiare paradigma educativo e spostare la propria attenzione e quella dei figli su quanto di positivo sono già in gradi di fare.

Come?

Non è sempre facile dare rinforzi per aumentare i comportamenti positivi ma una tecnica comportamentista di modificazione ambientale può venire in aiuto delle famiglie: la token economy.

La token economy è un sistema di ricompense sistematico che da indicazioni sui comportamenti positivi da sviluppare per raggiungere obiettivi (premi e ricompense) ambiti dai bambini.

VANTAGGI:

  • Permette di fornire rinforzi (gettoni o punti) più potenti rispetto ai rinforzi sociali o l’attenzione;
  • Conviene al bambino in quanto i punti acquisiti possono essere utilizzati per ottenere privilegi;
  • Permette un approccio più organizzato, equo e sistematico per la gestione del comportamento del bambino;
  • Aiuta ad incrementare l’attenzione dei genitori verso i comportamenti positivi del bambino;
  • Sviluppa il concetto sociale che le cose che ottengono i bambini sono direttamente collegate al loro comportamento.

COME SI STRUTTURA?

Si inizia sempre ideando insieme al bambino una lista che comprenda almeno 10 (15 è meglio) privilegi o ricompense che lui stesso apprezza (senza motivazione non si va da nessuna parte!). In linea di massima i privilegi devono essere suddivisi in cose a cui si può accedere quotidianamente (Tv, videogiochi, giocare con giocattoli speciali, andare a trovare un vicino…), altri devono essere raggiungibili dopo alcuni giorni di guadagni per “comprarli” e infine gli ultimi devono essere a lungo termine e molto ambiti dal bambino. I premi dovranno essere suddivisi quindi in breve, medio e lungo termine.

Terminata questa prima fase si passa alla scelta dei target ovvero i lavori, responsabilità e comportamenti che i genitori desiderano intensificare.

Stabiliti premi e comportamenti target è necessario dare un valore ad entrambi in modo che il bambino possa cogliere con precisione il nesso tra comportamento positivo, rinforzo (il valore che viene attribuito) e premi ai quali può accedere.

Lo psicologo sarà tenuto a monitorare e supervisionare questo processo di costruzione del sistema di ricompense. Se ad una prima analisi sembra di semplici applicazione, la decisione dei premi, dei target e il valore da attribuire possono nascondere diverse difficoltà nella loro attuazione.

 


Barkley R.A. (2007). Bambini provocatori. Varese: Ars Medica Editore

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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