Età evolutiva

ADHD: Adattare le procedure di apprendimento e insegnamento

L’articolo scorso riguardava le modalità di adattare gli spazi fisici e i materiali nell’ambito scolastico per favorire un miglior inserimento degli alunni con disturbi comportamentali all’interno del gruppo classe. Questo articolo si focalizzerà sugli adattamenti al metodo di studio che si possono inserire nelle procedure e nelle strategie di apprendimento quando nella classe sono presenti elementi con difficoltà di attenzione e iperattività.

Fondamentale per un allievo con ADHD risulta l’insegnamento di specifiche “procedure” per gestire i tre piani maggiormente compromessi con interventi educativi di tipo “compensativo” con lo scopo di ridurre i comportamenti che compromettono la partecipazione dell’alunno ai vari momenti della vita scolastica. Tali procedure intervengono sul:

  • Metodo di studio;
  • Gestione dei comportamenti in autonomia;
  • Gestione della sfera emotiva.

In questo articolo verranno presi in esame gli accorgimenti utili per migliorare il metodo di studio dell’allievo.

Il metodo di studio

I momenti che contraddistinguono un metodo di studio efficace sono l’ascolto della lezione, la capacità di prendere appunti e la memorizzazione. Le difficoltà che caratterizzano il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività non gli consentono di selezionare e organizzare le informazioni relative ad ognuno di questi 3 momenti. Rispetto a questo punto è necessario che l’alunno sviluppi una procedura che lo aiuti a riflettere sul compito che sta per iniziare. In questo caso risulta utile eliminare tutto ciò che non è utile per lo svolgimento dell’attività proposta per poi selezionare ciò che serve per lo svolgimento del compito.

A questo punto è fondamentale l’acquisizione e lo sviluppo di mappe concettuali per il mantenimento del focus attentivo sulla lezione. Le mappe concettuali svolgono tre funzioni importanti legate alle funzioni esecutive dell’alunno:

  • Selezionare i concetti essenziali → Inibizione comportamentale;
  • Visibilità dei concetti appresi → Memoria di lavoro;
  • Rapporti logici tra i vari elementi → Pianificazione.

Prerequisiti essenziali per una buona costruzione di una mappa concettuale sono che l’adulto guidi l’allievo nella strutturazione della mappa e che l’alunno partecipi attivamente all’elaborazione della stessa.

In ultima analisi, per un buon rendimento scolastico è importante lavorare sul potenziamento di alcune abilità di base che possono essere considerate i prerequisiti per l’apprendimento. Queste sono le abilità attentive, la capacità di ascolto e l’inibizione dell’impulso ad agire. 

Nel prossimo articolo verranno sviluppati i piani della “gestione dei comportamenti in autonomia” e della “sfera emotiva”.


Fedeli D. & Vio C. (2015). ADHD iperattività e disattenzione a scuola, Firenze: Giunti O.S.

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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