Età evolutiva

ADHD: l’intervento a scuola

La scuola rimane uno degli ambiti della vita dei bambini e ragazzi con ADHD in cui si manifestano con maggior frequenza l’insorgenza di comportamenti disadattivi e le conseguenti difficoltà di apprendimento.

In questo articolo verranno fornite alcune indicazione su come ADATTARE l’ambiente scolastico ad un alunno ADHD per fornire il massimo supporto all’apprendimento e alla socializzazione.

Gli ADATTAMENTI AMBIENTALI sono tutti gli interventi psicoeducativi sviluppati per “controllare” il comportamento dell’allievo con ADHD facendo principalmente leva sugli antecedenti del comportamento problematico.  Nello specifico, gli adattamenti ambientali fanno riferimento:

  1. Agli spazi fisici: disposizione dei banchi, alla modalità di strutturazione dell’aula. Lo scopo principale è quello di aumentare il livello di organizzazione esterna per far fronte alla disorganizzazione tipica dei bambini con Defeicit di Iperattività/Disattenzione. I criteri a cui dovrebbero rispondere gli adattamenti degli spazi fisici sono la continuità e la funzionalità;
  2. Ausili e supporti: riguarda l’introduzione di supporti visivi che hanno lo scopo di regolare e orientare l’attenzione e il comportamento dell’allievo senza il continuo intervento degli insegnanti. Utili a questo scopo sono i supporti con le regole di condotta della classe oppure segnali visivi per richiamare l’attenzione dell’alunno disattento;
  3. Adattamento dei tempi: riguarda l’organizzazione temporale della lezione e della giornata scolastica. In questo caso risulta essere molto utile dare una strutturazione relativa a quello che andranno a svolgere gli allievi attraverso una scaletta scritta. Collocare le attività che hanno un maggior dispendio fisico e cognitivo ad inizio giornata o all’inizio di ogni ora di lezione. Strutturare brevi ma frequenti momenti di pausa che permettono al bambino di riprendersi dalla stanchezza dello sforzo sostenuto.
  4. Adattamento dei materiali: i materiali utilizzati in classe per organizzare il tempo sono suddivisi nel: diario, l’orario scolastico giornaliero/settimanale e i segnatempo. Questi danno l’opportunità all’allievo con ADHD di essere a conoscenza di cosa e quando e in quanto tempo va svolta un’attività proposta dall’insegnante. Quelli per organizzare lo spazio sono lo zaino, l’astuccio, le copertine colorate, i quaderni personalizzati. Anche in questo caso, fornire poche ma semplice regole sull’utilizzo di questi strumenti può semplificare l’autonomia dell’alunno e una maggior presa di consapevolezza delle azioni da svolgere in seguito ad una richiesta dell’insegnante.

Gli adattamenti elencati non sono da utilizzare in maniera arbitraria ad ogni classe che ne necessita ma devono essere personalizzati ad ogni gruppo specifico facendo maggiormente leva su quello ritenuto più utile alla situazione specifica.

Inoltre, per una maggiore inclusività dell’alunno con ADHD è utile pensare a questi adattamenti come rivolti all’intera classe di alunni, per una maggiore efficacia dell’intervento scolastico.


Fedeli D., Vio C., (2015), Adhd, iperattività e disattenzione a scuola, Giunti O.S., Firenze

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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