Relazioni

Vita reale e Vita virtuale: limiti ed eccessi

Oggi il mondo virtuale è entrato a far parte della vita di tutti, dai giovanissimi ai 90enni! Nel giro di pochi decenni ed in modo molto rapido, quello che era accessibile solo a gli addetti ai lavori adesso è quotidianità per i più, in grado di “gestire” internet e tutto il mondo della rete.

Perchè parlo di gestione? Perchè come in ogni campo, bisogna essere in grado di conoscere ciò che si sta facendo ed essere consapevoli di ciò a cui si sta andando incontro. Quale il rischio? Quello di confondere la vita reale con quella virtuale e di improvvisarsi “conoscitori del mondo”, senza poi saper gestire i colpi di scena che la rete offre.

Per mille motivi oggi si adopera internet, per lavoro, per acquisti, per burocrazia, per passatempo, ma c’è anche chi vive un ritiro sociale dal mondo reale per vivere interamente in rete. Le più comuni dipendenze in rete  riconosciute sono:
CyberSex, uso della rete per praticare sesso virtuale;
• Shopping compulsivo online, gioco d’azzardo on line e e-commerce online;
• Chat addiction, che produce un eccessivo coinvolgimento della relazione nella rete;
• Overloading information, che corrisponde alla ricerca ossessiva di informazioni sul web;
• Dipendenza da giochi virtuali e di ruolo.

Mi preme sottolineare i motivi che spingono a scegliere sempre di più il mondo virtuale. Primo tra tutti l’abbattimento della distanza, si è “ovunque” rimanendo a casa propria; si è contemporaneamente in contatto con tanti, anche vivendo in parti del mondo opposte; non metti la faccia (in senso fisico ), quindi imbarazzo, per chi lo vive, facilmente superabile; la possibilità di chiedere qualunque cosa a chiunque; gerarchia sociale annullata (se voglio scrivere una lettera al Presidente della Repubblica o al Papa e non ho la mail, la scrivo pubblicamente). Di fatto si crea una soddisfazione del piacere e della gratificazione in senso ampio, che alletta tutti.

In che senso rischio: come in ogni ambito della vita ogni cosa gestita male o non conosciuta a fondo può portare delle conseguenze non piacevoli. Oggi la dipendenza da internet è considerata alla stregua di altre dipendenze da abuso, come per le sostanze stupefacenti. Le sensazioni e le percezioni vissute da chi utilizza internet in modo pervasivo e compulsivo, sono simili ai vissuti di persone dipendenti da sostanze.

Ma come si arriva alla dipendenza da internet? Un campanello di allarme suona quando si inizia a notare che la rete prende più spazio della vita reale; in altre situazioni è più evidente, quando si mette in atto una vera e propria fuga dalla realtà connesso ad un ritiro sociale; quando si riscontrano conseguenze sull’umore, nelle relazioni e perdita di sonno a causa della rete. Si oltrepassa il limite.

Come si interviene? Come con qualsiasi problema, confrontandosi con l’esperto, con chi ha l’obiettività e gli strumenti in quel momento per definire il malessere e aiutarti a ritrovare un equilibrio. La terapia offre un percorso di consapevolezza che aiuta e ristabilire le priorità e i confini che in quel momento sono più utili.

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Psicologa, Psicoterapeuta, Analista Transazionale. Lunga esperienza nel campo delle disabilità. Conduce gruppi e seminari rivolti alla famiglia e alla sua organizzazione. Aree di intervento Relazionale.

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