Età evolutiva

ADHD: come si gestisce a scuola? (parte seconda)

Nel precedente articolo sulla gestione del comportamento di un alunno con diagnosi di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), il focus riguardava gli aspetti legislativi che tutelano gli stessi per lo sviluppo di un piano didattico che permetta di raggiungere gli obiettivi curricolari della classe di appartenenza. L’articolo spiegava sinteticamente a quali norme fare riferimento qualora all’alunno viene diagnosticato l’ADHD.

In questo articolo verranno prese in considerazione le procedure che possono essere utilizzate da uno specialista, psicologo o psicoterapeuta, in collaborazione con il team di docenti, per lo sviluppo di un Piano Didattico Personalizzato a misura dell’alunno e delle sue caratteristiche comportamentali:

  • PER OSSERVARE: Un PDP efficace parte “dall’osservazione comportamentale” dell’alunno con ADHD in classe. Gli strumenti maggiormente utilizzati sono le griglie di osservazione sistematica del comportamento associate ai colloqui con i docenti. Molte griglie offrono un elenco di possibili indicatori da tenere in considerazione per questa primaria e fondamentale fase di screening.
  • PER VALUTARE: alla prima fase segue una fase valutativa e qualitativa dei vari comportamenti osservati nella fase precedente. Anche in questo caso l’utilizzo di griglie e tabelle compilate dai docenti sono di estrema importanza per il clinico per la compilazione di una PDP il più possibile adeguato alle caratteristiche uniche dell’alunno con ADHD. In particolare, risultano essere molto utili le schede di Analisi funzionale del comportamento e le schede di approfondimento di aspetti specifici quali l’attenzione, quelle relative agli aspetti emotivi e relazionali e al modo in cui l’alunno gioca con i suoi compagni di classe.
  • PER PROGETTARE: a conclusione della fase osservativa e valutativa si avranno i dati necessari per lo sviluppo di un PDP “su misura” per l’alunno osservato. Anche in questo caso esistono modelli standard per la compilazione del PDP ai quali fare riferimento inserendo le indicazioni specifiche per l’alunno alle quali attenersi.

Non va dimenticato che una delle caratteristiche maggiormente compromesse di un bambino con ADHD sono le abilità sociali. Se il PDP deve tenere in considerazioni le difficoltà attentive e le caratteristiche dei comportamenti dirompenti tipiche di un ADHD, andrebbe comunque integrato il tutto con un training delle abilità sociali, per consentire all’alunno un adeguato inserimento all’interno del gruppo classe.


Fedeli D., Vio C., 2015, ADHD, iperattività e disattenzione a scuola, Giunti O.S., Firenze

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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