Processi cognitivi

L’ABC della memoria

Cos’è la memoria? Gray la definisce come «l’insieme di tutte le informazioni contenute nella mente di una persona e la capacità della mente di immagazzinare e recuperare tale informazione». Possiamo intendere quindi la memoria come un processo elastico, attraverso cui apprendiamo e ricordiamo. Anche per questo la memoria rappresenta uno dei vantaggi adattivi dell’uomo: “avere memoria” permette di fronteggiare adeguatamente situazioni già vissute in passato.

Eric Kandel, neuro scienziato e premio Nobel, disse: «Siamo ciò che siamo per le cose che impariamo e per quelle che ricordiamo» aggiungendo che «la memoria è come una colla che tiene insieme la nostra vita mentale e dà un senso di continuità alle nostre vite». Ciò che influisce sull’avere memoria è la soggettività, ovvero l’esperienza puramente personale con cui viviamo e codifichiamo gli eventi.

Vediamo insieme quali sono i processi fondamentali della memoria.

  1. Acquisizione e decodifica. Sono i processi che si attivano dal momento in cui si riceve lo stimolo alla sua trasformazione in una rappresentazione (interna) che può essere registrata in memoria. Se siamo davanti ad un bel tramonto sul mare, la visione dell’immagine, la sensazione del vento sulla pelle, gli odori, le voci intorno a noi, vengono “tradotte” in una traccia che arriva in memoria.
  2. Ritenzione e immagazzinamento. Sono i processi attraverso cui si stabilizza nel tempo quanto acquisito in memoria, poiché codificato ed elaborato. L’esercizio che favorisce questo processo è la ripetizione: come quando non vogliamo dimenticare l’indirizzo di un locale e, nell’attesa di scrivere il tutto su un foglio, lo ripetiamo continuamente! Questo esercizio limita l’oblio, la perdita dell’informazione.
  3. Richiamo ovvero il processo con cui rievochiamo elementi fissati in memoria. È di fatto la produzione, attiva, dell’informazione catalogata in memoria. Come ricordare perfettamente dove si trova il locale di cui sopra, senza sbirciare il foglio!

Il ricordare è quindi un processo mnemonico attraverso cui richiamiamo alla mente un momento del passato, recuperiamo le immagini che raffigurano il dove eravamo, i suoni, i volti, gli odori: riviviamo le stesse sensazioni. Condivido per questo la definizione che Endel Tulving, psicologo americano, fornisce sul ricordo: “fare un viaggio mentale nel tempo”.

_______________________________________________________________________

Gray P., (2004), Psicologia, Zanichelli, Bologna

The following two tabs change content below.

dr.ssa Laura Chirico

Psicologa, Psicoterapeuta, CTU del Tribunale Ordinario di Tivoli. Lavoro con l'età evolutiva (disturbi del neurosviluppo e psichiatrici) e con gli adulti, occupandomi prevaletemente di disturbi di personalità e disturbi dell'umore. "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (M. Proust)

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.