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Inno alla gioia: come le emozioni positive ci migliorano la vita

La gioia è una emozione ancora poco conosciuta ma fondamentale per il nostro benessere e la nostra sopravvivenza!

Spesso in Psicologia per comprendere il significato di alcuni comportamenti ci si domanda quale sia la loro funzione in termini evolutivi, in che modo, cioè, questi abbiano contribuito e contribuiscano tuttora alla nostra sopravvivenza. Lo stesso vale per le emozioni, la cui importante funzione è quella di comunicare il nostro stato d’animo e segnalare eventuali pericoli e situazioni degne di attenzione. Mentre però, ad oggi, abbiamo molte informazioni sul significato delle emozioni negative ( sappiamo, ad esempio, che la paura ci aiuta ad evitare i pericoli, la rabbia ad affrontarli e la tristezza a segnalarci il rischio di una perdita), meno conosciamo rispetto all’emozione positiva della gioia. Eppure la gioia è un’emozione primaria, vale a dire innata e presente in ogni popolazione!

Viene da chiedersi: come mai la gioia è giunta fino a noi e in che modo ha contribuito e contribuisce ancora alla nostra evoluzione?
A differenza delle altre emozioni, infatti, la gioia non ha il compito di segnalarci un pericolo ma ciò non significa che non svolga alcune funzioni fondamentali per la nostra sopravvivenza. Secondo la psicologa statunitense Barbara Fredrickson, infatti, la gioia e le emozioni positive in generale ci permettono di potenziare le risorse indispensabili per affrontare situazioni di pericolo o difficoltà. Vediamo nello specifico quali sono i benefici della gioia:

  1. Potenzia le risorse fisiche: le emozioni positive come la gioia ci inducono a giocare e il gioco ha un importantissimo nel potenziare i nostri muscoli e nel prepararci alla lotta, alla fuga e al corteggiamento (non a caso tutti i cuccioli giocano!). Inoltre sembra proprio che le persone che provano spesso emozioni positive siano più longeve ed invecchino meglio;
  2. Potenzia le nostre risorse intellettuali: a differenza di quanto si potrebbe pensare le persone in uno stato emotivo positivo hanno più probabilità di risolvere dei compiti assegnati, poiché non si danno per vinti e ricercano soluzioni creative e non superficiali ( sembra addirittura che i medici di buon umore siano più rapidi e precisi nel formulare diagnosi). Seligman parla di “galvanizzazione intellettuale”;
  3. Potenzia le risorse sociali: quando siamo in uno stato emotivo positivo siamo più estroversi e quindi più “appetibili” , avendo maggiori probabilità di instaurare amicizie e relazioni sentimentali. A differenza di quanto si potrebbe pensare, inoltre, siamo molto più empatici rispetto a quando ci sentiamo tristi, poiché meno focalizzati sui nostri problemi e bisogni e maggiormente disposti a condividere.

Quindi sembra proprio che la gioia apporti numerosi benefici alla nostra vita e che tutti noi siamo in grado di provare gioia, anche i più musoni. Potremo vedere in seguito come coltivare la nostra capacità di provare gioia!


Fredrickson, B. L. (1998). What good are positive emotions?. Review of general psychology2(3), 300.

Seligman, M. E., & Franzosi, T. (2010). La costruzione della felicità. Sperling paperback.

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dr.ssa Angela Barlotti

Psicologa, Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnosi. Si occupa di disturbi psicologici in adolescenza ed età adulta e disturbi psichiatrici. Effettua valutazioni di personalità mediante colloquio clinico e batteria di test psicologici, con stesura di un profilo diagnostico utile ai fini clinici e legali.

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