Età evolutiva

La vergogna: tra crescita e limite

Sempre più frequentemente nella mia pratica clinica lavoro con preadolescenti ed adolescenti che sperimentano forte disagio sociale. Le loro storie sono diverse: alcuni di loro vivono situazioni familiari complesse, altri ancora, invece, hanno un’esistenza apparentemente “normale”. Il loro rendimento scolastico è ottimo, eppure… vivono un profondo disagio emotivo che, spesso, si traduce nell’evitare situazioni specifiche. Seppure le storie di questi giovani siano differenti, ciò che le accomuna è l’esito del loro sentire: la vergogna. Questo fenomeno è inteso come emozione ed anche sentimento: nasce dal  conflitto tra il desiderio (mondo ideale) e la realtà, dal cui confronto si genera un dolore profondo. Entro certi limiti potremmo definire la vergogna, in questa fase evolutiva, come fisiologica. Questo perchè le rapide trasformazioni, anche fisiche, contribuiscono a una vaga percezione di sè e richiedono un continuo lavoro di ridefinizione tra “ciò che sono” e “ciò che gli altri rimandano di me”. La vergogna scuote il senso di identità (che, come abbiamo già visto qui è uno dei compiti evolutivi dell’adolescenza) e l’autostima; ha un peso non solo nel regolare il rapporto con gli altri, anche nello sviluppare nuove competenze e nella possibilità di investirle piacevolmente. Come capire se c’è qualcosa che non va? Quando la vergogna assume la forma di forte angoscia, limita il giovane (a scuola, così come nelle attività extrascolastiche), assumendo la forma di forte ansia, è importante ascoltare il ragazzo e non assecondare la sua tendenza all’isolamento. A livello educativo è importante utilizzare messaggi che non riguardino il suo “essere” bensì il suo “comportamento” (meglio dire “hai fatto una cosa sbagliata” anzichè “sei il solito incapace!“). In un possibile intervento psicoterapeutico, si lavorerebbe sulla confusione tra ciò che si è e ciò che si fa ovvero la convizione “Io sono ciò che faccio”.

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Giusti E., M. Frandina, (2010), Terapia della vergogna. I turbamenti dell’arrossire e dell’imbarazzo, Roma, Sovera Edizioni, 2010

 

 

 

 

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dr.ssa Laura Chirico

Psicologa, Psicoterapeuta, CTU del Tribunale Ordinario di Tivoli. Lavoro con l'età evolutiva (disturbi del neurosviluppo e psichiatrici) e con gli adulti, occupandomi prevaletemente di disturbi di personalità e disturbi dell'umore. "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (M. Proust)

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