Età evolutiva

Non voglio drogare mio figlio!

Questo è uno dei commenti più comuni che mi sento rispondere nel momento stesso in cui mi informo se i genitori hanno mai preso in considerazione il trattamento farmacologico per la cura dell’ADHD. All’ennesima risposta simile mi sono chiesto quando e dove si fossero formati tale opinione rispetto alla cura farmacologica. La risposta è ovvia: INTERNET. 

Niente di male nel prendere informazioni dal web (sarebbe opportuno verificare le fonti!), però mi sento in dovere di chiarire alcuni punti sul trattamento di pazienti con ADHD.

L’ADHD è una condizione clinica ad esordi precoce che può persistere per tutta la durata della vita. In media 1/3 dei pazienti ha una remissione totale dei sintomi mentre nei restanti 2/3 tali sintomi persistono anche nell’età adulta (Barkley, 2002; Kessler, 2005). La caratteristica principale dell’ADHD è rappresentata da un modello persistente e pervasivo dell’attenzione, dell’impulsività e dell’iperattivitàNella maggior parte dei casi, quando l’intensità del disturbo viene considerata lieve o moderata l’intervento multimodale basato su terapia cognitiva/comportamentale con il paziente, parent training e teacher training sono sufficienti per sviluppare comportamenti funzionali al contesto e l’instaurarsi di relazioni soddisfacenti per il bambino. Il discorso è più complesso quando il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività viene classificato come grave. In questo caso l’intervento farmacologico può essere di sostegno per  tutti gli attori dell’educazione e la crescita del bambino (e del bambino stesso) con ADHD con un’efficacia che raggiunge l’80% dei casi. 

Per chi volesse avere informazioni basate su ricerche scientifiche e prendere visione delle linee guida seguite dai clinici che trattano il disturbo può cliccare nel link qui sotto.

http://www.iss.it/binary/wpop/cont/SINPIA_L.g.ADHD.1116940207.pdf

 

 


Banaschewsky T., Sergeant J.A., Coghill D., ADHD and Hyperkinetic Disorder, 2010, Oxford University press, Oxford;

Migliarese G., Venturi V., L’ADHD nell’adulto, Esperienza clinica e linee guida per il trattamento in Psichiatria Oggi, 2017, Bergamo

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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