Età evolutiva

Un momento speciale

Quante volte ci capita di rispondere alla richiesta di nostro figlio: “Oggi non posso. Devo lavorare”, oppure: “Dobbiamo andare a fare la spesa. Non c’è tempo”, o ancora: “Lo facciamo la prossima volta”. Si è concentrati su preoccupazioni, problemi ed esigenze pratiche interne o esterne alla famiglia. Se ci fermiamo un attimo a riflettere, quanto di bello ci perdiamo in prima persona come genitori con questo comportamento? Cosa sente, pensa e apprende nostro figlio quando rimandiamo il tempo piacevole da passare insieme?

I genitori sono le persone più importanti per un bambino, un punto di riferimento fondamentale, fonte di sostegno nei momenti difficili e modello di comportamento, anche quando il piccolo comincia a crescere e a diventare adolescente. La relazione tra genitore e figlio va coltivata, nutrita e difesa fin dall’inizio. Solo in questo modo ci saranno le basi per trasformarla nel principale fattore di protezione per un bambino e un adolescente verso eventuali situazioni a rischio. Come nutrire questa relazione? Creando momenti speciali per stare insieme. Bastano 10-15 minuti al giorno, in cui la nostra attenzione, disponibilità, apertura emotiva come genitori deve essere solo per nostro figlio, senza distrazioni e senza tensioni. Si può parlare con lui di come è andata la giornata a scuola, di un programma televiso che gli piace, della litigata con il suo amico più caro; si può disegnare insieme, leggere una storia, fare un gioco. Il tempo deve essere semplicemente impiegato a star bene insieme. É fondamentale interagire: non basta essere nella stessa stanza, ma il bambino deve sentirsi realmente coinvolto e partecipe, così come il genitore, in prima persona, deve sentirsi a suo agio e provare piacere ‘nel fare’ con suo figlio, senza forzature o senso di obbligo.  Il segreto è attivare il proprio bambino interno, in modo da divertirsi insieme! É importante, quindi, scegliere attività che piacciano a noi adulti e che siano interessanti anche per nostro figlio.

In questi momenti speciali, è utile dare rispecchiamenti positivi al bambino, fare domande interessate, permettere anche a nostro figlio di decidere che attività fare insieme, divertirsi, non criticare o rimproverare a priori, rimandare i problemi/discussioni/questioni irrisolte ad un altro momento specifico. Un tempo scevro dall’atteggiamento rigido o critico che può prendere il sopravvento nei momenti legati al far rispettare regole e compiti. In questi momenti speciali c’è uno scambio di quelle che vengono definite in Analisi Transazionale carezze positive. Concedersi questi spazi è un regalo sia per proprio figlio che per noi genitori, perchè permette ad entrambi di stare più a contatto con le emozioni, di dare e ricevere attenzioni, di condividere esperienze piacevoli e, quindi, di sostenere la qualità del legame, rafforzandolo.

 


Harris, T. A. (2014). Io sono ok, tu sei ok. Guida all’analisi transazionale. Come vivere al meglio il rapporto con gli altri (2° ed.). Milano: Bur Rizzoli ed.

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dr.ssa Marilena Celani

Psicologa, psicoterapeuta per adulti ed età evolutiva, psicodiagnosta, terapeuta E.M.D.R., consulente in Mediazione Familiare e insegnante di Baby Massage. Mi occupo di disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, elaborazione di esperienze traumatiche, problematicità nella relazione genitori e figli, sostegno in fasi di cambiamento del ciclo di vita, intervento in situazioni di separazione e divorzio. Lavoro nelle scuole per la formazione degli insegnanti, la gestione delle dinamiche del gruppo classe, la presenza di alunni diversamente abili, l'intervento su situazioni di emarginazione, fenomeni di bullismo o difficoltà relazionali di altro tipo. Mi occupo di gruppi di psicoeducazione per bambini e adolescenti, training sulle competenze genitoriali e corsi di Baby Massage.

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