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Essere ottimisti in un mondo che sembra andare a rotoli

Sento troppo spesso parlare di perdita dei valori, della voglia di fare, della voglia di realizzarsi, di realizzare i propri sogni. Non ci si fida più di nessuno, la società è anestetizzata rispetto ai problemi e ai bisogni dei molti, c’è crisi, non c’è lavoro! E così si perde anche la speranza nel futuro.
C’è una cosa che si tende a sottovalutare spesso: la società, gli altri, i molti …siamo noi! È vero che la situazione intorno non è delle più rosee, ma se ognuno iniziasse a pensare alle proprie risorse positive, a valorizzarsi e iniziasse a chiedersi “cosa posso fare io oggi di diverso” per stare meglio, per sentirmi realizzato in una piccola cosa, per dare valore a ciò che sono, allora probabilmente l’atteggiamento negativo cambierebbe.
Non si vuole negare il contesto storico in cui viviamo, ma è pur vero che l’atteggiamento con cui si affronta la vita può far la differenza.
Eric Berne (medico e terapeuta dei primi del ‘900) fa suo l’aforisma shakespiriano per cui “siamo tutti attori sul grande palcoscenico della vita”; Egli parlava di copione di vita da vincente, non-vincente, e perdente:
• nel primo copione il termine vincente non indica chi vince contro gli altri, ma chi vince la propria vita nel senso più ampio del termine. Sono persone spontanee, genuine, imparano dall’esperienza e dall’incontro con gli altri, impiegano le loro energie per raggiungere i loro obiettivi, per star bene con se stessi e con gli altri;
• Nel secondo copione le persone vivono all’ombra dei vincenti; si ispirano a loro, li ammirano, ma tendono a nascondersi;
• Coloro che hanno il copione perdente si sentono disillusi, non credono in nulla, fanno molto (inconsapevolmente) per rovinare tanto.
Il senso è l’atteggiamento che ci contraddistingue. Fondamentalmente ognuno di noi è in grado di modificare il proprio “copione”. Un pò come il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, dipende dal punto di vista.
Cosa possiamo fare per essere “vincenti”? Sicuramente un lavoro su noi stessi per decidere profondamente come si vuole essere nella propria vita. Ma una piccola domanda che ci si può porre è: “Cosa posso fare io di diverso per mettere la mia vita nella direzione cui auspico?” Sicuramente inziare da se stessi, valorizzarsi e dare spazio alle proprie capacità. Piccole soddisfazioni ne porteranno di più grandi. Bisogna faticare questo è certo, ma da un punto di vista positivo e con un “copione vincente”, successo e realizzazione personale si possono raggiungere!


Berne, E. (1961). Analisi Transazionale e psicoterapia. Roma: Astrolabio, 1971.
Berne, E. (1964). A che gioco giochiamo. Milano: Bompiani, 1967.
Steiner, C. (1974/1990). Copioni di vita. Milano: La Vita Felice.

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Psicologa, Psicoterapeuta, Analista Transazionale. Lunga esperienza nel campo delle disabilità. Conduce gruppi e seminari rivolti alla famiglia e alla sua organizzazione. Aree di intervento Relazionale.

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