Relazioni

Siamo tutti razzisti? Stereotipi, pregiudizi e idea dell’altro

 

Gli stereotipi e i pregiudizi sono il risultato di processi attraverso cui ci costruiamo un’idea dell’altro, più o meno veritiera, per spiegarne il comportamento.

Ogni giorno, per spiegarci il comportamento delle persone che incontriamo, soprattutto quando percepite molto diverse da noi, facciamo riferimento ad un insieme conoscenze, credenze ed aspettative (positive o negative) costruite sulla base di informazioni parziali (generalmente relative all’appartenenza ad una etnia, professione, età, genere specifici ecc…) e che orientano i nostri comportamenti: gli stereotipi (“I cinesi sono tutti uguali”, “gli italiani sono passionali”, “gli uomini vanno presi per la gola”). Talvolta, a queste valutazioni si accompagnano emozioni e sentimenti negativi, giudizi e più o meno velati incitamenti all’azione: stiamo sentendo, pensando o agendo sulla base di pregiudizi (“i giovani di oggi non hanno voglia di far niente”, “gli stranieri vengono qui per rubarci il lavoro”) che sono maggiormente collegati alla messa in atto di comportamenti discriminatori.

In entrambi i casi, in verità, non facciamo altro che mettere in atto processi cognitivi a cui l’Uomo è naturalmente portato: affinché possiamo conoscere la realtà che ci circonda, il nostro cervello ha bisogno di ridurne la complessità attraverso operazioni di selezione, organizzazione e categorizzazione delle informazioni in entrata. Questo processo di organizzazione in categorie ci consente di adattarci più facilmente alla realtà esterna, attribuendo semplicità, coerenza, e quindi illusione di prevedibilità, al mondo. Se da un lato in questo modo aumentiamo le nostre chance di sopravvivenza, dall’altro questa strategia ci restituisce una visione parziale della realtà, la cui complessità certo non può ridursi in una semplice suddivisione tra buoni (noi, ovviamente) e cattivi (gli altri).

Ma quindi, in definitiva, siamo tutti razzisti (o sessisti, omofobi)?

In realtà il passaggio dalla categorizzazione alla costruzione di pregiudizi è ben più complesso e richiede processi psicologici, tra cui i processi di categorizzazione sociale, che avremo modo di approfondire in seguito.

 


De Caroli, M. E. (2005). Categorizzazione sociale e costruzione del pregiudizio: riflessioni e ricerche sulla formazione degli atteggiamenti di” genere” ed” etnia”(Vol. 237). FrancoAngeli.

Hamilton, D. L., & Trolier, T. K. (1986). Stereotypes and stereotyping: An overview of the cognitive approach.

 

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dr.ssa Angela Barlotti

Psicologa, Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnosi. Si occupa di disturbi psicologici in adolescenza ed età adulta e disturbi psichiatrici. Effettua valutazioni di personalità mediante colloquio clinico e batteria di test psicologici, con stesura di un profilo diagnostico utile ai fini clinici e legali.

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