Età evolutiva

Maestra, anche tu sei importante per me!

I mutamenti della società, l’aumento di madri lavoratrici e la costituzione di famiglie nucleari prive di reti parentali di supporto sono alcuni dei fattori che al giorno di oggi impongono sempre più alle madri di condividere l’accudimento del bambino con altre figure di riferimento. Nell’ambito degli studi sull’attaccamento, insieme alla visione monotropica, da alcuni anni sta prendendo corpo l’ipotesi degli attaccamenti multipli: il bambino non dirige il suo comportamento di attaccamento a una sola persona privilegiata, ma può sviluppare più legami di attaccamento con figure diverse nel corso della sua vita e tutte saranno significative per il suo sviluppo e adattamento socio-emotivo. In particolare il bambino inserito nell’asilo nido passa molte ore della giornata con la propria educatrice la quale ha il compito di provvedere ai suoi bisogni, sostenerlo nell’esplorazione e nelle interazioni sociali. Ma quanto le educatrici sono consapevoli del loro delicato ruolo? Un recente studio esamina con un’intervista semi-strutturata le credenze delle educatrici di asilo nido (comunali e private) su cosa sia l’attaccamento e sulle strategie idonee a promuoverlo. I risultati rivelano che in molti casi, circa il 30%, le educatrici pensano che l’attaccamento sia un legame esclusivo tra il genitore e il bambino.

Pedditzi, M., L. & Rollo, D. (2014). L’attaccamento negli asili nido: le educatrici hanno una visione monotropica o poliadica?. Psicologia clinica dello sviluppo, 1, 143 – 151.

 

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Psicologo, Psicoterapeuta, terapista sessuale e di Coppia, esperto in analisi transazionale e perizia grafologica. Mi occupo di disturbi di personalità, problemi sessuali, depressione e ansia. Nel mio studio accolgo ogni paziente con calore, rispetto e assenza di giudizio. Sono convinto che ogni persona può cambiare e migliorare sé stessa.

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