Relazioni

La dimensione del potere nelle relazioni affettive

Il potere come componente delle relazioni  affettive.

Per potere possiamo genericamente intendere la facoltà di fare, o non fare, secondo la propria volontà. Si tratta di una possibilità di azione di matrice relazionale.

Mentre, però, siamo abituati a tenere in considerazione la dimensione del potere nelle relazioni istituzionali, in cui la presenza di ruoli prestabiliti “sancisce” nel nostro immaginario la possibilità che uno o più membri della relazione di agiscano secondo la propria volontà influenzando il comportamento e la vita di un individuo ( pensiamo ad esempio al rapporto datore di lavoro-lavoratore in cui la dimensione del potere è spesso oggetto di discussioni e vere e proprie lotte sociali), ben diverso è il discorso quando si parla di rapporti affettivi, in cui la riflessione sulla dimensione del potere lascia tendenzialmente il posto ad una attenzione sugli aspetti emotivi della relazione.
In realtà, noi siamo costantemente immersi in relazioni di potere.

La stessa relazione con le nostre figure di accudimento è caratterizzata da un reciproco esercizio di potere sin dalla prima infanzia: se da una parte la dipendenza fisica e psicologica dalle cure fa si che esse possano influenzare la costruzione dell’immagine che il bambino ha di se stesso, ugualmente attraverso questa condizione di bisogno è il bambino stesso ad esercitare un potere sui suoi caregivers modificandone abitudini, scelte e provocando risposte emotive.

Ma a cosa serve riflettere sulla dimensione del potere?

Se il potere si configura come una componente imprescindibile anche delle nostre relazioni affettive tanto in età infantile quanto da adulti, basti pensare a quanti conflitti di coppia riguardano la scelta di un ristorante, del luogo di vacanza, o semplicemente di un programma televisivo, allora riflettere su questa dimensione di consente di comprendere quanto potere lasciamo all’altro e quanto a noi ma, soprattutto, in che modo ci consentiamo di essere noi stessi e lasciamo l’altro la libertà di fare altrettanto tenendo in considerazione i bisogni individuali e di quella specifica relazione.


Canzano C (2005). Il potere nelle relazioni affettive. Psicologia individuale, 125

 

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dr.ssa Angela Barlotti

Psicologa, Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnosi. Si occupa di disturbi psicologici in adolescenza ed età adulta e disturbi psichiatrici. Effettua valutazioni di personalità mediante colloquio clinico e batteria di test psicologici, con stesura di un profilo diagnostico utile ai fini clinici e legali.

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