Relazioni

Quando nasce un amore

Come i nostri stili relazionali influenzano l’inizio della relazione amorosa.

Nel precedente articolo (Il frutto cade lontano dell’albero?) abbiamo visto come le prime esperienze relazionali possano condizionare il modo in cui, da adulti, entriamo in relazioni con gli altri.

Quali sono i processi psicologici attraverso cui ciò avviene?
In generale possiamo dire che il sistema di attaccamento, cioè quell’insieme di atteggiamenti e comportamenti finalizzato a mantenere un senso di sicurezza percepita, si attiva ogni volta che noi interpretiamo un evento (reale o immaginario) come minaccioso.

In quei frangenti la mente ritorna ai momenti della nostra infanzia in cui abbiamo ricevuto conforto da persone significative per noi, recuperando i comportamenti di accudimento, i nostri sentimenti associati all’evento e l’insieme di rappresentazioni dell’altro (come disponibile) e di noi stessi (come amabili) che a partire da queste esperienze abbiamo costruito. In questo modo, senza che ce ne rendiamo conto, le nostre esperienze relazionali ci inducono a ricercare l’altro secondo le modalità apprese da bambini.
Ma perché questo meccanismo di protezione dovrebbe attivarsi all’inizio di una storia d’amore?
Secondo Mikulincer & Shaver, è la speranza di ricevere sostegno, insieme alla paura di essere respinti, a favorire l’attivazione del sistema di attaccamento sin dai primi appuntamenti influendo, quindi, su due comportamenti molto importanti nelle fasi iniziali di una relazione amorosa:

  • PRESENTARSI: il presentarsi implica operare una scelta su quali aspetti di sé rivelare. In genere le persone con uno stile ansioso tendono a presentarsi come particolarmente bisognose o indifese, mentre le persone evitanti tendono a comunicare all’altro di non avere bisogno di un partner anche se sono alla ricerca di una relazione;
  • PARLARE DI SÉ: sembra che gli ansiosi tendano a rivelarsi troppo in fretta a prescindere dal desiderio di intimità del partner e ad enfatizzare gli elementi in comune al fine di placare l’ansia connessa alla possibilità del rifiuto. Le persone evitanti, invece, in genere evitano di parlare di sé nelle prime fasi di una relazione, rischiando di apparire poco coinvolti o inaffidabili.

Questo, però, non deve scoraggiare chi si riconosce in questi comportamenti. Se è vero che lo stile di attaccamento influenza le relazioni sentimentali sin dai primi momenti, è altrettanto vero che con il procedere del rapporto abbiamo l’opportunità di conoscere nuovi modi di essere in relazione e co-costruire un modo originale di stare insieme, figlio dell’incontro di due mondi più che della storia di accudimento infantile di uno dei partner.


Mikulincer M & Shaver PR (2013). L’attaccamento in età adulta: struttura, dinamiche e cambiamento. Roma: LAS.

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dr.ssa Angela Barlotti

Psicologa, Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnosi. Si occupa di disturbi psicologici in adolescenza ed età adulta e disturbi psichiatrici. Effettua valutazioni di personalità mediante colloquio clinico e batteria di test psicologici, con stesura di un profilo diagnostico utile ai fini clinici e legali.

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