Età evolutiva

5 regole per gestire un bambino iperattivo

Mamma di un bambino ADHD: “Dottore con lui non so cosa devo fare, le ho provate tutte! Gliel’ho spiegato, gli ho detto quello che non si fa, ho urlato e l’ho messo anche in punizione…”.

Se questo è un metodo che funziona con tutti i bambini, perchè quelli con diagnosi di ADHD sembrano esserne immuni? Il problema principale è nella combinazione delle 2 caratteristiche cardine del disturbo:

  1. L’Impulsività/Iperattività
  2. La Disattenzione

Entrambe le caratteristiche rendono complicato al bambino il compito di pianificare le proprie azioni per il raggiungimento di un obiettivo (fare i compiti, giocare, stare in compagnia) e di considerare le conseguenze delle proprie azioni.

Allora come si può intervenire?

  1. Trovate uno spazio tutto vostro e senza distrazioni per condividere un’attività con vostro figlio a sua scelta facendo da osservatori (di solito bastano 20/25 minuti al giorno)
  2. Date feedback positivi quando gioca da solo, interrompendo momentaneamente la vostra attività
  3. Ignorate i comportamenti poco disturbanti, riprendendolo per questi rischierete di strutturare uno schema comportamentale/relazionale disfunzionale
  4. Premiate i comportamenti positivi ogni volta che se ne presenta l’occasione
  5. Stabilite delle ricompense condivise con il bambino per l’esecuzione di alcune attività

L’utilizzo di queste strategie educative permetterà ai genitori di aumentare le interazioni piacevoli con i vostri figli e la riduzione graduale dei comportamenti disfunzionali.

Russel, Barkley, 2012

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Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

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