Età evolutiva

Lasciami la mano. Il legame di attaccamento

La vita relazionale dell’uomo si fonda su alcuni tipi di interazione sociale a cui è predisposto per via innata. Nel suo corredo genetico vi sono in potenza diversi modi con cui si può stare con l’altro: una architettura di sistemi motivazionali interpersonali, ognuno dei quali si manifesta come propensione ad agire seguendo regole specifiche, attivandosi in situazioni particolari e disattivandosi al raggiungimento dei suoi obiettivi e mete o quando l’impossibilità di raggiungerle si protrae nel tempo.

Tra i sistemi motivazionali interpersonali che mediano il legame affettivo troviamo il sistema motivazionale di attaccamento. La caratteristica specifica di questo legame è quella di fornire un senso di sicurezza e protezione. In caso di una generale percezione di essere vulnerabile a pericoli ambientali, o di non poter soddisfare da soli i bisogni necessari alla sopravvivenza, la persona ricerca attivamente la vicinanza di una persona possibilmente disponibile e capace di fornire conforto e protezione.

Nella diade genitore – bambino il piccolo è spinto a ricercare la vicinanza e il contatto fisico con il proprio genitore e questo da parte sua svolge la funzione di base sicura  confortandolo, incoraggiandolo e sostenendolo nella ripresa della sua attività esplorativa.

 


Bowlby,  J. (1972). Attaccamento e perdita (vol. 1). Torino: Boringhieri.

Liotti, G. (2005). La dimensione interpersonale della coscienza. Roma: Carroccio.

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Psicologo, Psicoterapeuta, terapista sessuale e di Coppia, esperto in analisi transazionale e perizia grafologica. Mi occupo di disturbi di personalità, problemi sessuali, depressione e ansia. Nel mio studio accolgo ogni paziente con calore, rispetto e assenza di giudizio. Sono convinto che ogni persona può cambiare e migliorare sé stessa.

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