Età evolutiva

È solo un po’ scalmanato… Oppure no?

L’applicarsi in modo inadeguato o mutevole nei compiti che richiedono uno sforzo sostenuto è spesso interpretato dagli altri come pigrizia, irresponsabilità o mancanza di collaborazione. In alcuni casi invece ci si trova di fronte ad un vero e proprio disturbo!

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI per noi italiani, ADHD per gli anglofoni) è un disturbo neurologico caratterizzato da uno sviluppo mentale inappropriato, pervasivo (deve essere presente in tutti gli ambienti di vita del bambino) che si esplicata attraverso un pattern persistente di disattenzione, iperattività e impulsività che interferisce con il funzionamento e lo sviluppo. L’incidenza del disturbo sulla popolazione (Stati Uniti e Europa) è del 5.3% e colpisce prevalentemente i maschi.

Per comprendere meglio se il bambino soffre di questo disturbo è possibile osservare alcune caratteristiche comuni agli ADHD come la bassa tolleranza alla frustrazione (spesso rispondono ad un “no” in maniera eccessiva), irritabilità e umore labile.

Sebbene non sia presente nessun Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) le prestazioni scolastiche sono spesso compromesse ed è presente una elevata conflittualità interpersonale con i coetanei.
Vi sembra che il vostro bambino rientri in alcuni di questi parametri?

 

Oxford Psychiatry Library, 2010
DSM-5, 2014

The following two tabs change content below.
Psicologo, Psicoterapeuta dell'età evolutiva specializzato nei disturbi del comportamento. Mi occupo della valutazione, diagnosi e riabilitazione di bambini con disturbi del comportamento e delle famiglie che hanno difficoltà a gestire i propri figli con diagnosi di ADHD e disturbi del comportamento esternalizzante in generale.

Cosa ne pensi?